Dunque, cari lettori, un’altra settimana è passata.
Una settimana forse un poco meno tremenda delle due precedenti, ma sempre all’insegna di questo maledetto virus che ormai ha colpito tutto e tutti, chi in prima persona, chi fra amici e parenti.
Abbiamo provato a fare un calcolo approssimativo del numero dei contagiati residenti nel nostro territorio, e l’abbiamo perso!
I numeri che verrebbero fuori, sono da brividi.
Non riportabili!
Cerchiamo conferma sui giornali e sui media, ma non troviamo mai niente che riteniamo davvero attendibile.
La realtà dei contagi è di molto peggiore di quella riportata.
Parrebbe – il condizionale è d’obbligo visto che sono notizie non ufficiali – che ogni medico di San Fermo e Cavallasca, conti fra i propri mutuati oltre cento casi positivi.
Chi ricoverato, chi a casa con la febbre, chi a casa senza febbre, chi in quarantena fiduciaria.
Poi ci sono quelli che il tampone non l’hanno fatto.
Ma che sono positivi anche loro.
Solo che non lo sanno.
Se questi dati venissero confermati dai fatti, significherebbe che a San Fermo, in questo momento, ci sono non meno di un migliaio di persone che hanno il coronavirus.
In aggiunta poi a tutti coloro, e non sono stati pochissimi, che già nel febbraio/marzo scorso la contrassero.
La speranza è che quella a cui stiamo assistendo da due settimane a questa parte, sia la fiammata finale.
Che il virus – cioè – esaurisca la sua corsa per sopraggiunta immunità di gregge, visto che la maggioranza della popolazione ha sviluppato gli anticorpi.
Se così fosse, il virus sparirà perchè non troverà più organismi pronti a riceverlo perchè sprovvisti degli anticorpi specifici.
Speriamo!
Ma, intanto, vedo cose che ritengo assurde.
Una di queste è l’incongruenza di aver chiuso le scuole, bar e ristoranti ma non le chiese.
Non capirò mai i criteri con cui vengono effettuate determinate scelte.

Venendo alla situazione politica locale, ho ben poco da raccontarvi.
Ormai è un anno che non assito più ad una riunione del consiglio comunale.
Quel che so è quel che sapete voi.

Quel che viene comunicato prima al quotidiano locale e poi ai rappresentanti della politica locale eletti fra le file della minoranza.
Da segnalare in settimana un articolo che esaltava i meriti della nostra Protezione Civile – indubbi per carità – ma sempre omettendo o tralasciando che, per essa, il Municipio sta per spendere 1 milione di euro per una nuova sede del tutto inutile, e che nella fusione fra le protezioni civili di San Fermo e Cavallasca, sono volati i coltelli, con le successive dimissioni a raffica della pressochè totalità dei membri che facevano parte della ex Protezione Civile di Cavallasca.
Questo il quotidiano locale si è dimenticato di riportarlo.
Chissà perchè.

vittorio belluso

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