Nei giorni scorsi la Guardia Venatoria Provinciale ha cominciato l’opera di bonifica.
Abbattuti esemplari d’oltre 80 kg e catturati esemplari di piccola taglia (foto)

L’imprenditore agricolo, Gabaglio Giovanni, nelle scorse settimane, ha visto distrutte, le sue colture dai cinghiali nella località Carbonera.
Ragion per cui decideva di rivolgersi al Sindaco, il quale, come già altre volte in passato in casi analoghi, scaricava la ‘patata bollente’ ad altri, decidendo di non occuparsene personalmente.
Cosicchè la patata, rotolando, è giunta direttamente sul tavolo della Spina Verde, la quale, a sua volta, consigliava l’imprenditore agricolo di rivolgersi all’Amministrazione Provinciale.
L’Amministrazione Provinciale, finalmente, dopo il pellegrinaggio del Gabaglio per i meandri della burocrazia italiana senza nulla concludere, ne ascoltava le lamentele e le preoccupazioni_peraltro condivise da innumerevoli segnalazioni giunte a questo blog da parte cittadini che avevano anch’essi avvistato i pericolosi animali_decideva di intervenire, inviando delle Guardie Venatorie, che compivano degli appostamenti notturni di verifica e monitoraggio.
Una notte, precisamente il 10 maggio 2014, le guardie venatorie abbattevano un esemplare maschio del peso di circa 80 kg.
Purtroppo, però, tale abbattimento non risultò essere risolutivo, segno dell’esistenza di altri esemplari di eguale dimensione.
Infatti il Gabaglio, con suo grande rammarico, continuò a subire altre incursioni distruttive da parte dei cinghiali.

A questo punto, sempre su richiesta di questi, vengono decisi altri appostamenti (e siamo temporalmente giunti a questa primavera_2015), con posizionamento di macchine fotografiche ad infrarossi che subito rilevavano la presenza di altri grossi, pericolosi e distruttivi cinghiali.
(Ed è a questo punto che cominciano anche per noi le segnalazioni di cittadini residenti a Cavallasca in vicinanza della cintura del parco S.V., come da noi, puntualmente, riferito ed articolato).
Per inciso, la macchina fotografica, ad un certo momento, è stata rubata.

Dopo alcuni appostamenti, il 10 maggio 2015, veniva abbattuto un esemplare femmina di circa 70 kg.
In aggiunta agli appostamenti di guardie venatorie provinciali armate, veniva posizionata una trappola a forma di gabbia(foto), con la quale il 30 maggio 2015 venivano catturati 4 esemplari vivi del peso di circa 10 kg ognuno.
Malgrado questi abbattimenti e queste catture, la distruzione delle colture continua, a conferma che la situazione è tutt’altro che sotto controllo, e sono stati posizionati dei cartelli che sconsigliano vivamente di avventurarsi in Spina Verde con animali al guinzaglio, perchè, a loro volta, potrebbero risultare prede degli animali selvatici.

Nella foto, cinghiali selvatici catturati dalle guardie venatorie provinciali nel parco Spina Verde a 2 passi dall’abitato di Cavallasca e San Fermo.

Vittorio Belluso e Marco Augusto Frigerio

Copyright©ForzaCavallasca foto e diritti riservati

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