Si è svolto l’ultimo Consiglio comunale del 2017

Cari lettori, ancora una volta tentiamo di darVi resoconto dell’attività politica locale, secondo il nostro metro e sentore, laddove, prima di noi, nessuno.
Punto per punto, vi facciamo la nostra cronaca, come da tradizione, senza sconti né peli sulla lingua.
Il Consiglio comunale, svoltosi nella splendida cornice della nuova biblioteca comunale di via Somaini, aveva alcuni importanti punti all’ordine del giorno.
Vediamoli uno per uno:

1 e 2 è stata approvata una variazione di bilancio in seguito ad entrate erariali superiori alle attese, per 445.000 euro.
La fusione, come da noi annunciato fin dal 2013, ha comportato e sta comportando un fiume di soldi in entrata nelle casse del Comune. Oltre le attese. Oltre le speranze.

3 punto da noi giudicato non degno di nota.

4 è stata determinata l’aliquota addizionale comunale IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) per l’anno 2018: è rimasta invariata allo 0,35.
Ciò, secondo noi, è molto negativo e ci spiace che la minoranza di sinistra – storicamente incline alle tasse – non abbia sottolineato che con le entrate strepitose che il Municipio ha avuto, avrebbe dovuto essere stato d’obbligo non tanto abbassare l’aliquota, ma eliminala del tutto.
Evidentemente la sete di soldi di questa amministrazione è inestinguibile.
Sappiamo bene che questo punto passerà semi inosservato, ma, secondo noi, la mancata abolizione dell’irpef a fronte delle entrate milionarie ed eccezionali che il Comune ha avuto, è l’ennesima dimostrazione della mediocrità di chi ci amministra e governa.
Si potrebbe fare meglio. Molto meglio.
Chiunque sarebbe capace di amministrare con entrate così.
Nessuno avrà mai il coraggio di dirvelo.
Tanto mai di scriverlo.
Noi, questo coraggio, l’abbiamo.

5 la I.U.C. (imposta comunale unica) (IMU), a carico delle aziende e delle seconde case, è stata mantenuta al 7,6 x 1000. (Anche qui sarebbe stato d’obbligo il diminuire l’aliquota, se non altro come incentivo alle imprese del territorio e come incentivo ad una economia italiana in difficoltà proprio a causa dell’alta tassazione centrale).

6 e 7  Tasi e Tari niente di nuovo, anche se si teme un aumento di costi relativo allo smaltimento dei rifiuti cui la gara d’appalto nuova è prossima, e si sottolinea come il tasso di raccolta differenziata di San Fermo sia nettamente inferiore a quello di Cavallasca, sotto il 60%.

9 ennesimo allargamento del buco di bilancio cavallaschino. Pare che altri soldi siano andati persi per strada e nessuno sappia che fine abbiano fatto.
L’ennesimo debito fuori bilancio a dimostrazione, se mai ancora oggi, ad 1 anno dall’avvenuta incorporazione in San Fermo, del totale fallimento della vecchia amministrazione.
Spiace dirlo, non abbiamo nessun motivo per rimarcare ancora questa incresciosa e umiliante situazione che ha visto lo smembramento (per non dire scioglimento) dell’intero Comune di Cavallasca assorbito dal finto salvatore della Patria, quel tal Mascetti che da Cavallasca sta avendo tutto senza aver dato ancora niente.

Ultima postilla, vogliamo fare un elogio al consigliere Giuseppe Micari, (foto)  per l’onestà intellettuale dimostrata nell’esternare i suoi legittimi dubbi sull’inopportunità di spendere un milione dei nostri soldi per rifare una scuola materna dagli spazi esigui ed insufficienti che tali resteranno anche dopo la ristrutturazione.
Micari prudenzialmente non ha toccato il discorso sulla proprietà dell’asilo – che è parrocchiale – e quindi sul fatto che non esiste il fare un investimento di questa portata su di un immobile non di proprietà municipale.
Ma noi non abbiamo peli sulla lingua, e lo denunciamo una volta di più rincarando la dose:
una comunità che non prova sdegno di fronte a questa cosa è una comunità che semplicemente merita quel che ha.
In torto ci siamo noi.

Ultima chicca, riportiamo una domanda fatta da un consigliere all’assessore Fabio Ansideri cui non abbiamo udito una risposta esaudiente:
45.000 euro di gettone di presenza … Che cos’è sta roba?

vittorio belluso

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6 risposte a “Si è svolto l’ultimo Consiglio comunale del 2017”

  1. Caro signor Orfeo, rispondo non tanto a Lei, ma ai lettori che forse non comprenderanno la polemica.
    Una volta di più affermo che sono orgoglioso di aver promulgato il progetto di fusione e che sia andato in porto.
    Di averlo fatto in un contesto contrario e scettico, che mai averebbe creduto che il punto n° 1 del mio programma del 14 si sarebbe realizzato di lì a solo un anno e mezzo.
    Non è l'impianto che non va bene.
    Ma il modo con cui chi ci governa gestisce il potere.
    'O core ingrato' che regala 1 milione di euro al prete per rifare una scuola materna in un posto asfittico, e questo solo perchè dica di votar per lui, che usa i nostri soldi per comprar consenso.
    Che istituisce commissioni che non contano niente e che fanno capo sempre e solo a lui.
    Che si contorna di yesman.
    E' questa la vergogna di oggi.
    E' questo che va cambiato.
    ... ma certo che se alla gente va bene così ... c'è poco da fare.

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  2. Ma cosa vuol dire " Se mi aveste ascoltato e creduto non saremmo a questo punto". Cosa mai aveva detto di così lungimirante? Lei non ne sapeva un bel nulla, lei era favorevole alla fusione tanto che l'aveva inserita come una grande trovata nel primo punto del programma, nonostante alcuni suoi collaboratori non ne fossero esaltati, lei ha fatto grancassa spropositata, ingigantendo oltre misura una volta scoperto il "buco" usandolo come un grimaldello per smontare la figura del sindaco di Cavallasca e contemporaneamente ha sponsorizzato strombazzando a squarciagola la sua trovata della fusione spesa in campagna elettorale come dileggio contro i cittadini rei di non averla capita. Ora che la fusione si è realizzata , si sta rilevando una" grandissima sola" nei confronti dei cittadini di Cavallasca. Essendo lei stato escluso dal sindaco" Mascetti core ingrato" da ogni coinvolgimento nel suo governo, ora ci viene a dire che se avessimo creduto in lei non saremmo a questo punto. Sinceramente, non dica stupidaggini. Piuttosto ,vada a rileggersi alcuni interventi pubblicati su questo blog che invece erano contrari e invitavano a non votare sì al referendum promosso per la fusione e che anticipavano ampiamente ciò che si sta puntualmente verificando, cioè " mai stipulare accordi con i più forti". Morale , i maggiori fondi a s. Fermo ed i tanto sbandierati vantaggi tra cui la riduzioni delle imposte che lei non smetteva di ripetercelo portando ad esempio Colverde, ciccia bu, bu! Ed ora la colpa è di chi non l'ha ascoltata? E le dirò di più e se ne ricordi: alle prossime elezioni il sindaco sarà ancora espressione del candidato di s, Fermo ex fusione. E se lo ricordi quando si verificherà e non ci venga poi a dire " Io l'avevo detto".

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  3. non è arrivata nessuna risposta. Forse a causa dei lavori che stanno facendo i tecnici per cambiare il tema del portale.
    La prego di rinviarla sarà pubblicata certamente.

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  4. Se mi aveste creduto e ascoltato un po' di più, ora non saremmo a questo punto.
    E' triste ed amaro scoprire di aver avuto ragione solo dopo che il latte è andato versato.
    Le sue tesi, caro signor Orfeo, sono esattamente le mie dell'estate del 2016.
    Fra coloro che non mi ascoltarono sottovalutando la gravità della situazione che andava delineandosi, credo anche Lei.

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  5. Nonostante Cavallasca non esista più, noto che anche da parte di coloro che ne avevano sbandierato la necessità, continuano ad insistere differenziando nettamente ancora le due comunità. Questo a dimostrazione che l'integrazione è da avvenire e sono certo non avverrà mai. "Vae victis , Guai ai vinti" , quindi niente di nuovo da scoprire. Il sindaco Mascetti è sindaco di s. Fermo avendo la testa comunque sempre in s. Fermo e raramente si occupa di ciò che sta al di là della collina. Sì perché in barba alla presunta omogeneità delle "nuove terre "ricevute gratuitamente queste stanno al di là della collina, lontane dalla mente e degli interessi del sindaco. A dimostrazione la sua azione politica; incameramento delle maggior rimesse ricevute dallo Stato a seguito della incorporazione e mantenimento dei livelli impositivi quindi in conclusione come definire lo stato dei cavallaschini se non come poveri cornuti e mazziati. Siamo ancora li con questo buco di bilancio che secondo me viene usato per intorpidire le acque e far si che anche i cervelli restino confusi ed intorpiditi per non far comprendere la "sola che ci è stata tirata". Sull'asilo che dire oltre a quello che è già stato detto. Bastava commissariare il comune e non saremmo stati a questo punto. Ben ci sta.

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