Cari lettori, siamo andati praticamente unicamente per Voi, ad assistere all’ultima seduta del Consiglio comunale, svoltasi 2 giorni orsono.
L’ordine del giorno lo potete leggere nella foto qui a fianco, cliccandoci sopra.
La stessa riunione che ha visto il Comune donare una targa ricordo al dott. Mario Sampietro come ringraziamento dei molti anni di lavoro svolto.

Non abbiamo partecipato a tutta la seduta, complice il caldo, la stanchezza dopo una giornata di lavoro, o, forse, la noiostà mortale di un dibattito troppo piatto per i nostri gusti.
Quindi abbiamo alzato i tacchi anzitempo.

Ma non abbastanza in tempo da non avere avuto alcuni spunti che ora metteremo per iscritto.
Uno è questo:

La variazione di bilancio a cui ci si è dovuti adeguare, è stata di ben 400 mila euro (se ricordiamo bene visto che non ci eravamo portati nemmeno un lapis per prendere appunti).
400 mila euro in più di entrate non previste.
La considerazione è questa:
siamo un Comune che letteralmente nuota nell’oro, fra entrate del parcheggio dell’ospedale, dal premio dello Stato per l’avvenuta fusione, per le tasse, per i ristorni dei frontalieri e per le multe!
(A proposito, oggi il telelaser era appostato in ora di punta lungo la via Ravona ove vige il limite anacronistico di 50 km/h, la via che porta all’ospedale), eppure abbiamo uno stradino solo che fa quel che può.
Il sindaco si vanta che il numero dei dipendenti comunali sono ad oggi di un numero inferiore a quello che il Municipio aveva prima della fusione con Cavallasca.
Perchè così pochi, ci chiediamo noi, visto che i mezzi per assumere ci sono eccome?
Perchè esternizzare tutto, specie il decoro urbano, constatato che i risultati sono quelli che sono sotto gli occhi di tutti?
Non c’è giorno che qualche lettore non ci invii delle foto che testimoniano la mancanza di decoro urbano, altrimenti chiamata semplicemente incuria, con strade e stradine invase dalle erbacce.

Le foto che pubblichiamo sono solo le ultime tre arrivate e riguardano la provinciale e via Parini.
Ieri poi, ci è stato anche inviato un filmato che abbiamo prontamente girato all’Ufficio Tecnico che documentava un tratto di via Olcellera in cui è saltato un acquedotto.
Perchè non viene fatta la manutenzione dei tratti di acquedotto corrosi dal tempo e dalla ruggine?
Sembra di stare ancora ai tempi di Cavallasca Comune, quando un acquedotto colabrodo comportava infiltrazioni e rotture quasi ogni giorno, compensate dall’aumento del cloro immesso nel circuito per rendere l’acqua ugualmente potabile, ma mancavano i fondi per metterci mano adeguatamente.

No, no, signori miei … qui qualcosa non va!
Non va proprio!

vittorio belluso

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