Venerdì scorso, in diretta streaming sul canale You Tube, si è svolto il mensile Consiglio comunale, cui, non senza qualche difficoltà – unici – abbiamo assistito.
Tre soli erano i punti all’ordine del giorno: vediamoli insieme.

Il primo riguardava l’approvazione del contratto di servizio tra l’azienda sociale comasca Lariana e il Comune di San Fermo per la gestione dei servizi sociali.

Dopo una esaustiva relazione del vicesindaco – Daniele Burgassi – il nuovo statuto è stato approvato all’unanimità.
Non abbiamo colto sostanziali innovazioni e differenze rispetto a prima, complice anche la pessima qualità dell’audio.

Anche la discussione che ne è susseguita fra i consiglieri, ci è parsa pacata e conciliante.

Il secondo punto, è consistito nella modifica dello Statuto della società Como Acqua.
Qui il tema si è fatto più interessante, e il dibattito più acceso. Il punto è stato approvato con il solo voto favorevole della maggioranza, perchè l’opposizione, molto ben informata nella persona del suo capogruppo – Dott. Enzo Tiso – si è astenuta.
Quel che abbiamo capito noi, da spettatori, è che la gestione degli acquedotti è ineluttabile che finisca in mano a società private o semi private.
Nessun Comune, infatti, meno che mai il nostro, ha la volontà e i mezzi per accollarsi una simile rogna.
troppi gli investimenti che occorre fare per mantenere in efficienza gli acquedotti, e troppo poco – o nullo – il ritorno in termini di consenso e quindi di voti, per le amministrazioni che decidono di farsene carico.
Conseguenza ne è, e se ne stanno accorgendo gli abitanti di San Fermo, che le tariffe sono destinate ad aumentare nel numero e nelle entità, come testimoniano i conguagli del 2018 che stanno arrivando in questi giorni nelle nostre case.
Vere e proprie mazzate!

Il terzo e ultimo punto riguardava la gestione del territorio, il PGT in via di formazione e unificazione fra i due Comuni dell’ex Cavallasca e San Fermo, in modo da adottare un documento unico per tutto il territorio.

Qui la discussione ha toccato i suo apice.
Il sindaco Mascetti ha difeso le sue ultime scelte, come – secondo lui – la necessità di realizzare una nuova sede della Protezione Civile nei pressi delle scuole, e la sua volontà di non costruire nulla, (nemmeno un necessario parcheggio), in prossimità della Villa Imbonati a Cavallasca.
Quindi nei prossimi anni si vedrà un’opera edilizia, a Cavallasca, nel solo senso residenziale, (anche se l’amministrazione – se rimarrà l’attuale – dirà che non è vero, dirà che si commuteranno volumi a favore di altri volumi (in termini tecnici questi artifizi urbanistici prendono il nome di Perequazione e Compensazione), come abbiamo già visto a Cavallasca in via per Montano nella zona della ex fabbrica del gesso), ma non nel senso delle opere pubbliche.

Quindi il da noi auspicato nuovo parcheggio davanti alle Poste di Cavallasca, non si farà, e i problemi legati al giorno di mercato o alle effettuazioni delle funzioni religiose nella vicina chiesa di San Michele, o meeting nella vicina Villa Imbonati, permarranno.

vittorio belluso

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