I punti in discussione erano solamente 3 ( foto), fra cui una variazione di bilancio positiva per un’entrata di 43 mila euro.

I due unici argomenti – a nostro avviso- che meritano di venire rendicontato e approfondito con Voi sono quelli riguardanti il recupero dell’evasione.

L’argomento riguarda essenzialmente l’ex Comune di Cavallasca in cui l’evasione dell’Imu è risultata essere elevata. Specie sulle seconde case.
In particolare crediamo di interpretare come la seconda rata riguardante le seconde case date in comodato d’uso a parenti ed amici non sia stata saldata da numerosi proprietari.
La qual cosa – sempre secondo la nostra interpretazione – contribuì non poco alla formazione del famoso ‘ buco di bilancio’.
In questi giorni il Comune sta inviando gli avvisi di pagamento a coloro i quali non saldarono quanto di loro spettanza.

L’altro argomento trattato è stata, all’interno del dibattito, la dispersione idrica.
Il sindaco ha affermato – in risposta al capogruppo di minoranza Tiso – che la rete idrica sanfermina è in gran parte recente, cioè risalente agli anni 90, per cui non necessita di rifacimenti di sorta, mentre invece la parte riguardante Cavallasca, ha dispersioni nettamente superiori.

A tale proposito- nel mio ruolo di ex consigliere comunale di Cavallasca- ricordo che a suo tempo approfondii molto l’argomento.
Ricordo che la dispersione cavallaschina era equiparabile a quella sanfermina come valori assoluti, ma avendo un comprensorio di abitanti e di territorio nettamente inferiore.

Ergo, l’acquedotto cavallaschino è in gran parte da rifare ex novo.

vittorio belluso

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