Si è svolto ieri sera a villa Imbonati, alla presenza di alcune decine di persone, la presentazione della lista San Fermo democratica – Enzo Tiso sindaco.

Siamo andati non solo per dovere di cronaca, ma anche per il piacere di incontrare degli amici che conosciamo fin da quando eravamo bambini, coi quali ci sentiamo legati da una profonda amicizia.
Come Giovanni Oliva, per esempio.
Come Giuseppe Micari.
A loro va la nostra stima, per aver avuto il coraggio di mettersi in gioco, in un momento in cui tutti, noi compresi, si sono dati alla macchia.
Come giustamente ha sottolineato l’architetto Gianni Gaspa, la serie di concatenamenti di eventi dal giorno in cui – circa 1 anno e mezzo fa – è stato scoperto il buco di bilancio a queste elezioni piovute dal cielo, è stata incessante al punto che ha spiazzato praticamente tutti.
Il gruppo Ronchetti eclissatosi non si sa dove, gli ex consiglieri cavallaschini di minoranza Gaspa, Gagliardi, Belluso che decidono di non ripresentarsi, ha fatto si che si creasse per Cavallasca un enorme buco di rappresentatività, che non può essere coperto dalle candidature femminili volute da Mascetti per ottemperare alle quote rosa da una parte, per non contornarsi di persone con personalità in grado di dirgli di NO dall’altra.

Va detto, per puro dovere di cronaca e senza alcuna velleità polemica, che il programma esaustivamente e pacatamente presentato dal dott. Tiso non ci è piaciuto e non ci ha convinto al 100%.

Restano, in rapporto al nostro movimento che continuerà ad esistere, delle divergenze di base di natura etico-economica, cioè di concezione di quale possa essere il modo migliore con cui si dovrebbe mandare avanti un Comune per riuscire a governare al meglio.
Ma ci sta!
Questa è la democrazia.
Le nostre critiche, presentate punto per punto nell’articolo :utopie ed omissioni nel programma di San Fermo democratica”, sono già state pubblicate, così come la garbata e puntuale replica del candidato sindaco, quindi invitiamo chi volesse approfondire questo punto, a scorrere indietro col mouse di qualche articolo o cliccare sul link evidenziato.

In definitiva onore alla lista San Fermo democratica, e a tutti coloro, Tiso in primis, che hanno avuto il coraggio di metterci la faccia in una competizione che appare dall’esito scontato e non favorevole a loro.
vittorio belluso

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