Si appanna la stella di Mascetti sotto il peso dei propri errori (di valutazione)

Stamattina me ne esco con un articolo assolutamente controcorrente, che ha l’intenzione di presentare una verità che sui giornali certamente non troverete.

Lo spunto viene dall’ondata di furti che non si arresta a San Fermo, nemmeno dopo che sono stati potentemente intensificati i controlli di Polizia.
Fino all’altro giorno, complice una stampa compiacente, il Paese veniva presentato come un’oasi di ricchezza e sicurezza, ove le telecamere di sicurezza avrebbero certamente svolto egregiamente la loro azione preventiva.
Dove i dossi innumerevoli servono a rendere le nostre strade più sicure, anche a scapito di qualche “sobbalzerello” in più.
Dove la commissione urbanistica si squaglia con dimissioni a raffica perchè il sindaco, in corso d’opera, senza che la sua intenzione fosse apparsa nel programma elettorale, senza appunto consultarsi con la commissione urbanistica, senza avvertire il Consiglio Comunale per chiedergli cosa ne pensasse attraverso il voto, di sua iniziativa e di sola sua iniziativa, decide di stanziare altre 400 mila euro dei nostri soldi per costruire una palestrina annessa ad una scuola elementare e adiacente al futuro asilo parrocchiale ristrutturato di Cavallasca, che farà certamente felice il prete omaggiato di un milione di euro, ma renderà l’intera zona invivibile e intransitabile, perchè totalmente priva di parcheggi.
In un paese in cui, leggendo il giornale locale, sembra che il sindaco e la Lega siano un tutt’uno e che il sottosegretario agli Interni si sia attivato 45 secondi dopo aver ricevuto la tardiva lettera di richiesta di aiuto di Questi.
Niente di meno veritiero.
La Lega conosce bene il nostro sindaco.
L’ha sempre avuto nemico nelle elezioni locali ed è per questo che non ne ha sostenuto nei fatti la candidatura voluta se non imposta dal nostro amico Fermi alle ultime elezioni per la presidenza della Provincia, vinte da un laghèe democristiano sostenuto dal PD.

Se, come è, il nostro territorio oggi viene presidiato in maniera massiccia dalle forze di Polizia, lo si deve si al sottosegretario agli Interni e al Prefetto, ma non al sindaco né tantomeno alla sua giunta.
E per quanto concerne il giornale locale, che oggi, dopo averci parlato nei giorni scorsi di “psicosi collettiva da furto”, dopo aver ridicolizzato i nostri allarmi, dopo aver quasi mandato in galera un cittadino reo di aver scritto su di un social dell’aver imbracciato un fucile sparando all’interno della sua proprietà per mettere in fuga i ladri, … adesso, corre ai ripari dedicando un’intera pagina ai furti verificatisi sul nostro territorio proprio quando 4 auto battono la zona di notte e di giorno in cerca dei ladri, con la speranza di tutti noi che riescano a farne secco almeno uno.

Ecco, questa è la verità.
La scomoda verità.

vittorio belluso

 

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