E dopo che per tutto sabato un numero imprecisato di geometri armati di bindella ha preso le misure in vista della stesura di un progetto che giustifichi la volontà di chiudere l’accesso delle auto a via Carbonera dalla Provinciale, la notizia di ieri è che sono spuntati in via Sarfatti dei rilevatori di passaggio dei mezzi, atti a rilevare l’effettivo traffico ora presente nella via.
Ricordiamo ai lettori meno assidui, che l’attuale amministrazione – per mere ragioni elettorali – intende estendere il sagrato della chiesa a spese del Comune, eliminando una corsia di marcia (precisamente quella di entrata), e quindi interdendo l’accesso a tutti i veicoli provenienti dalla Provinciale.

In tale maniera, non solo si andrebbe a sovraccaricare la stretta via Sarfatti di una mole di traffico (anche pesante) che non è certamente in grado di sopportare, ma il problema si estenderebbe anche a tutta la zona da via XX Settembre, Carbonera, Montagnola.

Il progetto obbliga gli autoveicoli ad effettuare un vero e proprio giro dell’oca per raggiungere via Carbonera, e da lì tutto il “Villaggio del sole”, svoltando più in alto, precisamente in via Sarfatti, con una pendenza ed una curvatura per niente agevoli.

Il sindaco, contattato telefonicamente da alcuni residenti della zona interessata, ha dichiarato che la chiusura la farà in ogni modo, firme o non firme, che si possano raccogliere.

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