Via Sarfatti: si monitorano i passaggi dei mezzi

E dopo che per tutto sabato un numero imprecisato di geometri armati di bindella ha preso le misure in vista della stesura di un progetto che giustifichi la volontà di chiudere l’accesso delle auto a via Carbonera dalla Provinciale, la notizia di ieri è che sono spuntati in via Sarfatti dei rilevatori di passaggio dei mezzi, atti a rilevare l’effettivo traffico ora presente nella via.
Ricordiamo ai lettori meno assidui, che l’attuale amministrazione – per mere ragioni elettorali – intende estendere il sagrato della chiesa a spese del Comune, eliminando una corsia di marcia (precisamente quella di entrata), e quindi interdendo l’accesso a tutti i veicoli provenienti dalla Provinciale.

In tale maniera, non solo si andrebbe a sovraccaricare la stretta via Sarfatti di una mole di traffico (anche pesante) che non è certamente in grado di sopportare, ma il problema si estenderebbe anche a tutta la zona da via XX Settembre, Carbonera, Montagnola.

Il progetto obbliga gli autoveicoli ad effettuare un vero e proprio giro dell’oca per raggiungere via Carbonera, e da lì tutto il “Villaggio del sole”, svoltando più in alto, precisamente in via Sarfatti, con una pendenza ed una curvatura per niente agevoli.

Il sindaco, contattato telefonicamente da alcuni residenti della zona interessata, ha dichiarato che la chiusura la farà in ogni modo, firme o non firme, che si possano raccogliere.

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  1. #CITTADINA DI SAN FERMO l'unico beneficio è quello di accontentare il prete ed i suoi adepti.
    La rovina di molte cose fatte male o non fatte nel nostro paese Italia è il decidere strizzando sempre l'occhio alla Chiesa.
    L'allargamento del marciapiede di un paio di metri serve per poter modificare il termine da marciapiede a piazza ...... oltre che a stravolgere la viabilità.

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  2. Un progetto sconclusionato e del quale non ho capito benefici ed utilità, inoltre tutti quelli che porteranno i figli a scuola ed all’asilo dalla parte bassa di Cavallasca saranno costretti a passare dalla via Sarfatti! Una recinzione alla fine dell’attuale marciapiede-sagrato potrebbe sopperire all’invasione della corsia stradale da parte dei fedeli fuoriusciti dalle varie cerimonie !

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  3. La serietà non è acqua.
    Anche le cazzate urlate ai quattro venti vanno portate a termine, la parola è parola.

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    1. Si. Anch'io sono arrivato più o meno alla sua stessa conclusione. Per questo non desidero essere io ad organizzare comitati, raccolte firme e quant'altro.
      Credo che stavolta vadano lasciate le briglie libere all'amministrazione di rivelarsi per quella che è.
      Solo così la popolazione si renderà conto degli errori madornali che l'attuale sindaco ha inanellato - uno dietro l'altro - da quando è stata approvata la fusione con Cavallasca..
      Qui a San Fermo tutto è lento.
      E lento è il formarsi di una opinione (che può essere critica o di approvazione), basata sui fatti e non sugli stereotipi.
      Asilo parrocchiale di Cavallasca, dossi a go go, palestrina incastrata dove prima c'era l'unico funzionale parcheggio per le insegnanti della scuola, stanziamento milionario per costruire la nuova sede della protezione civile laddove altre sedi vengono letteralmente lasciate marcire nell'incuria più totale, abbandono delle periferie e messa in fuga di molti dipendenti comunali ... questi solo alcuni dei più eclatanti errori compiuti dall'attuale amministrazione, un'amministrazione che naviga a vista, sempre pronta ad elargire favori e regalie ai potentati fonti di voti, ma che non spende a sufficienza per il personale impiegato nel municipio, per il decoro urbano, per uno sviluppo urbanistico che sia lungimirante e sostenibile.
      Spero quindi che, stavolta, molte persone disilluse apriranno gli occhi.

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