È record di telecamere a San Fermo: 80 su un territorio di 5,4 chilometri quadrati

Dichiara il nostro sindaco in risposta a chi gli chiedeva se le telecamere non erano troppe:

“No, non sono tante, anzi, i cittadini ce ne chiedono altre, vogliono più protezione. Il territorio è coperto, ma vogliamo fare in modo che lo sia ancora di più. Ottanta sono ancora poche e come Amministrazione comunale faremo in modo che i bandi sulla sicurezza abbiano sempre la partecipazione del nostro Comune, con buoni progetti. Un territorio monitorato è più sicuro per tutti, non solo per i cittadini di San Fermo, ma per tutti”.

Ma la “sicurezza” del Mascetti, con la “sicurezza” per come la intendiamo noi, c’entra poco o nulla.
La Lega, con continui bandi, si sforza di finanziare l’implementazione di telecamere di sorveglianza nei Comuni, allo scopo di tutelare la sicurezza dei cittadini, ma a San Fermo, tale sicurezza, viene intesa non nei confronti dei ladri, (che infatti a dicembre hanno fatto quel che hanno voluto senza che non ne venisse arrestato neanche uno), ma per tutelare le casse del Comune che si gonfiano a dismisura senza che la cittadinanza ne tragga alcun vantaggio.
Infatti le telecamere vengono usate per rilevare, attraverso la lettura automatica delle targhe dei veicoli in transito, coloro i quali circolano senza la copertura assicurativa, o con la tassa di possesso scaduta. Oppure ancora senza aver effettuato la revisione.
Mascalzone è anche colui che viaggia senza l’assicurazione – per carità – ma, come cittadini, preferiremmo senz’altro che delle 80 telecamere, almeno una parte venisse utilizzata non a questo scopo (che non è poi lo scopo per cui il legislatore ha stanziato i fondi), ma per garantire e tutelare maggiore sicurezza sul territorio per quanto concerne fatti malavitosi, come – appunto – i furti o i tentativi di truffa.
Smettiamola quindi con questa ipocrisia di parlare – quando si è in tema di telecamere – di sicurezza in senso generale.
Perchè ciò da adito ad equivoci e la popolazione meno informata viene letteralmente presa in giro.
Diciamo che le telecamere a San Fermo, il paese col record di densità di telecamere, una per km/ quadrato, servono solo alla sicurezza stradale e niente altro.
Una telecamera ogni 100 abitanti.
Uno stato di polizia permanente!
Ma uno stato di polizia che non porta nessun frutto concreto a ciò che i cittadini chiedono.
261 mila euro spesi per sperare di incassarne almeno altrettanti, secondo una “fame” di denaro che non ha uguali in provincia.
Non possiamo che dissentire da questo modo di amministrare.

Intanto, sappiamo per certo che, dopo aver letto il nostro articolo che proponeva al nostro Comune di devolvere parte dei favolosi incassi provenienti dalla gestione del parcheggio dell’ospedale, i vertici dell’ospedale sant’Anna stesso ed un importante carica politica regionale, si stanno attivando per chiedere ufficialmentre al nostro sindaco di devolvere una parte del milione di euro che entra annualmente nelle casse del Municipio al potenziamento del pessimo servizio in termini di tempi di attesa ora effettuato dal Pronto Soccorso dell’ospedale.

Il nostro sindaco ha già risposto a questa ipotesi con un secco NO.

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