il punto della situazione politica secondo il nostro metro di giudizio

Ad una settimana dalle avvenute elezioni, ora che le bocce si sono fermate o stanno per terminare la corsa, si possono già fare alcune considerazioni che,appena pochi giorni fa, non si sarebbero nemmeno potute immaginare.
Innanzitutto chiariamo che le elezioni, come invero abbiamo  già scritto, non sono state per nulla conservative, ma il risultato che ne è conseguito è stato per certi versi sorprendente.

Non era per molti prevedibile (non da noi che l’avevamo anche scritto esortando la sinistra a NON presentarsi)  che un cittadino su due disertasse le urne.
All’83% di consenso andato alla lista Mascetti si è contrapposto un 48% di cittadini che non lo ha votato.

Questo è un dato eclatante e subito messo in ombra da chi, evidentemente non senza imbarazzo, ha tutto l’interesse a passare per quel ‘trionfatore’ che invece non è stato.

L’altra considerazione, in realtà non frutto del nostro sacco ma fattaci notare, è che il voto cavallaschino, con l’espressione delle preferenze per le tre figure femminili presenti in lista – Orlando, Borgesi, Robba – nonché con Burgassi Daniele presentato come quel cavallaschino doc che in realtà non è mai stato, avendo in passato concentrato la sua attività locale nell’ambito della sola parrocchia, disertando parallelamente la vita politico amministrativa perchè già impegnato a San Fermo, ha creato un grande sconquasso.
Mascetti ha sbagliato i suoi calcoli.

Pensava, candidando tre figure minori e tagliando fuori la rappresentanza delle tre  liste che hanno segnato gli ultimi anni della storia politica locale, di passare indenne mantenendo intatto il suo potere e i suoi uomini.

Viceversa metà della sua giunta è stata spazzata via dal voto cavallaschino, ed ora, con Burgassi nominato vice sindaco ( è pur sempre una figura residente in Cavallasca), dovrà dare spazio nei due posti che contano in giunta, oltre ai riconfermati Ansideri e, appunto Burgassi, a due delle nostre tre donne.
Saranno all’altezza?
Sono sufficientemente preparate a svolgere il lavoro che le attende?
E chi saranno?
Dando per scontato che una sarà Chiara Robba, l’altra chi sarà fra le due che restano?
Faranno sentire la propria voce?
Avranno il coraggio, la forza, l’acume e l’onestà di picchiare i pugni sul tavolo se sarà il caso?
Vedremo.
Vedremo.
Da questo dipende il futuro della nostra comunità.
Se la giunta tradirà le aspettative del popolo, allora noi ridiscenderemo in campo.
Se l’ambiente verrà fatto oggetto di speculazione edilizia, se il Piano di Governo del Territorio che si dovrà andare a rinnovare entro un paio d’anni lascerà spazio agli “amici degli amici”, ( o peggio agli interessi di qualcuno facente parte dell’amministrazione), se con la Prefettura che vuole riempire di clandestini la ex caserma Gdf del Monte Sasso, anche dopo che sono stati scoperti traffici di droga nella villetta di via Fontanina l’atteggiamento del sindaco sarà servile come quello del precedente, se i servizi migliori verranno accentrati su San Fermo relegando Cavallasca a divenirne periferia (è già un po’ così), se, in definitiva, le nostre rappresentanti non si dimostreranno all’altezza e saranno solo yeswoman … allora ridiscenderemo in campo con l’obiettivo di portare alle urne anche il 50% degli elettori che stavolta non ha votato, molti dei quali rimasti fedeli a noi.
Come vedete, cari amici, non siamo andati in pensione.
Siamo qui, siamo sul pezzo, siamo con Voi.

vittorio belluso

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