La notizia è ora ufficiale: il nuovo scuolabus ‘tipo Hammer’ in grado di scalare le vette dei dossi patologici mascettiani, sarà appannaggio della scuola di San Fermo, e non di Cavallasca, il cui scuolabus residuato bellico inquinantissimo è stato da esso appunto sostituito.
Logica avrebbe voluto che il nuovo scuolabus rimpiazzasse il vecchio sulle tratte di Cavallasca.

Invece no!

Il nuovo sarà destinato ai bambini di San Fermo, e quello già in uso (assolutamente moderno ad onor del vero ma pur sempre in uso ormai da qualche anno) ai bambini di Cavallasca, evidentemente considerati dal nostro primo cittadino come alunni di serie B, non degni di poter usufruire del nuovo mezzo, anche se pagato con le tasse dei genitori, anche se frutto del premio pecuniario che lo Stato ha elargito al nuovo Comune allargato come premio per l’avvenuta fusione dei due paesi.

E, come se non bastasse, i bambini di Cavallasca dovranno farsi un bel tratto a piedi nel raggiungere l’istituito sanfermino, sempre a causa degli stramaledetti dossi.

Altro capitolo incandescente, che smentisce clamorosamente quanto detto dal sindaco in fase di campagna elettorale in cui promise, oltre che un milione duecento mila euro al prete per rifare l’asilo parrocchiale , anche che non avrebbe toccato l’organizzazione della distribuzione dei pasti, che, a Cavallasca, venivano prodotti al momento nella cucina dell’asilo, è quello appunto dei pasti.
Altra bugia!

Da quest’anno, anche per i bambini cavallaschini, arriveranno i cibi precotti altrove da una ditta specializzata del settore, la stessa che già serviva i bambini di San Fermo da qualche tempo.

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