Fermiamoci un attimo a ragionare, basandoci unicamente sui dati di fatto

Torniamo sull’argomento della paventata intenzione, da parte dell’amministrazione, di rivoluzionare la viabilità nella Piazza della chiesa a Cavallasca, coinvolgendo non solo l’adiacente via Sarfatti, ma anche tutto il comprensorio di Cavallasca e San Fermo “alte”, cioè a dire tutto quell’insieme di case che costituiscono il cosiddetto “Villaggio del Sole”. ( Tutti coloro che abitano tra la strada provinciale e il Monte Sasso).
Da uno studio più attento e competente di quello da noi stessi fatto inizialmente, quale solo un vero urbanista può fare, dalle intenzioni del Comune traspare che, a patirne le conseguenze, saranno non meno di 1000 (mille) persone, cioè tutte le famiglie (si calcola almeno 300/400) che abitano al Villaggio del Sole, come dalla cartina allegata in fondo all’articolo si può ben dedurre.
Migliaia di persone che vedranno la loro vita sconvolta, perchè, nel recarsi a casa propria, tornando dal lavoro, dovranno fare i conti con strani e lunghi giri, potendo accedere al quartiere da due sole vie, via Sarfatti a Cavallasca e la via Bignami a San Fermo.
Perchè “assillare” tutte queste persone?
Presto detto!
Perchè tutto il comprensorio di Villaggio del sole, consta attualmente di tre entrate e tre uscite, di cui due sole davvero accessibili, quella a due sensi di piazza Garibaldi a Cavallasca, (a cui si vuole sbarrare l’accesso, allargando il sagrato della chiesa), e la via Bignami, in fondo al rettilineo che segue la Piazza di San Fermo, passata la Banca San Paolo.
Quindi se questo progetto verrà approvato, gli accessi si ridurranno a 2 soli, e le uscite a 3, di cui quella da via Bignami, direttamente sulla provinciale, molto pericolosa.

Una volta impedito alle auto di accedere dalla porta viabilistica di Piazza Garibaldi a Cavallasca, resterebbe solo la via Volta, 300 metri circa prima passando dalla provinciale, un budello molto simile alla via Sarfatti, in cui il traffico a due sensi è impossibile, e per di più sempre occupato da fila di auto dei residenti parcheggiate. A ciò si aggiunga che, a breve, partirà un PL in via Volta, un PL importante, che renderà il transito veicolare arduo.
Resta quindi la sola via Bignami, a San Fermo, per accedere al quartiere, la via che porta alla casa di cura, (foto) e la via Sarfatti facendo un giro dell’oca (foto), sia per chi proviene da San Fermo, sia per chi proviene da Parè.

Noi comprendiamo il desiderio di abbellire la Piazza della chiesa, ma non penalizzando i residenti.
Perchè, se così fosse, sarebbe un prezzo troppo alto da pagare in termini di qualità della vita.
E, attenzione, non stiamo parlando di auto di passaggio, ma di automobili di residenti che si recano a casa propria!
Quindi confidiamo che, una volta supervisionato il progetto da un urbanista, questi sappia mettere in guardia sindaco e assessore sulla inopportunità di perseguire un progetto dall’impatto così devastante sulla vita di una fetta importante di Sanfermini e cavallaschini che, poi, in fin dei conti, non ridurrebbe affatto l’emissione di CO2 nell’ambiente circostante, ma, anzi, visti i percorsi tortuosi e più lunghi, l’aumenterebbe certamente.

vittorio belluso

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