Non posso certo sbagliare se dico che i cavallaschini onesti, in questi giorni di follia istituzionale, non ne possono più delle assurdità messe in campo da Ronchetti/Gatti & C., i quali, pur di prendere tempo e mantenere il più a lungo possibile le poltroncine (di vera-finta-pelle), fanno a gara a chi dice la cavolata più grossa rendendosi sempre più ridicoli [«Abbiamo fatto un buon lavoro (Gatti)»; «Siamo incapaci quindi irresponsabili (Carpi)»; «Ho perso il post-it (Ronchetti)»; «La mensa scolastica non costa quasi nulla alle famiglie (Corradini)»; «La colpa è delle minoranze (a turno Gatti, Corradini, Ronchetti)»]. E’ vero che il sistema democratico concede a tutti e quindi anche ai Gatti e ai Ronchetti (e ai figli dei soliti noti) di fare politica, favorendo così questo modo di agire (anzi di non agire); ma a tutto c’è un limite: dignità e decenza, signori! oltre un certo limite di insolenza e di scorrettezza non si può certo andare.
Ronchetti/Gatti & C. agiscono con spudoratezza per un tornaconto personale (non foss’altro per riuscire ad allontanare lo spettro del danno erariale) presupponendo, evidentemente, che i cavallaschini sono una massa di stupidi e che,  non capendo il loro gioco, alla fine dimenticheranno le malefatte ronchettiane e  pagheranno i debiti prodotti dall’amministrazione di Ronchetti/Gatti & C. Ma fra tutti c’è un nuovo personaggio ancor più mostruoso degli altri, ed è il signor Rongatti (Ronchetti è ormai un fantasma, uno zombie: Gatti è la mente, intesa come testa) che, purtroppo,  fa si di avere  ancora Ronchetti sindaco: stesso involucro cervello diverso, ma la zuppa non cambia.
Questo individuo, metà uomo metà “gatto” (che ci amministra da sette anni)  ci sta portando alla rovina (anzi ci ha portato alla rovina), ci sta imponendo tasse salatissime che hanno addirittura, in qualche caso, portato alcuni cittadini a riunirsi in comitato pro-dimissioni per le difficoltà economiche  che questo signore ci ha regalato. L’infame aumento delle  tasse preoccupa soprattutto le categorie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati i quali, dopo aver faticato una vita si ritrovano un’imposizione fiscale locale che appare come una vera e propria rapina. rongatti
Studenti di ragioneria, sono certo, avrebbero gestito meglio la situazione con  provvedimenti e decisioni molto più intelligenti ed efficaci di quelli del signor Rongatti.
Quello che farebbe ridere se non fosse tragico è il fatto che Fausto &C. , dopo aver creato un buco di centinaia di migliaia di euro (“Signor sindaco ci dice a quanto ammonta il debito che ha messo  sulle spalle dei cavallaschini?”- “Non ricordo…ho perso il post-it”) viene a dire ai cavallaschini che non si dimette perché   “…arriva il commissario le tasse saranno ancora più salate e le associazioni non vedranno un becco di quattrino” e che quindi, con un altro ragionamento alla  Corradini ( “L’aumento di 90 euro, per la mensa scolastica, se diviso per i giorni ci da un aumento di circa 70 centesimi! Una bazzecola, non parlerei di aumento”), paradossalmente  abbasserà le tasse e salverà i conti delle associazioni (Bene! Bravo! Bis!). Come possono pensare che i cavallaschini siano tanto stupidi da credere alle  bugie made in Ronchetti/Gatti & C.? Sono persone incoerenti che hanno tradito tutti i cittadini.
Come possono avere il coraggio e il pudore di  dire che hanno sbagliato altri e che loro miglioreranno la vita dei cavallaschini dopo averli, prima rovinati e dopo, strangolati?
Ogni mese, ogni giorno che passa la situazione peggiora di continuo, Ronchetti/Gatti & C.  sono sempre più ipocriti, tanto da farci sperare che Pierluigi Mascetti ci porti in salvo.
Di fronte a questo squallido spettacolo l’impulso del cittadino onesto è quello di pregare (ma gridando a squarciagola in modo che arrivino i soccorsi):
Se avete un po’ di umanità dimettetevi, senza aspettare di esserne cacciati.

Anonymus

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