E’ successo nei giorni scorsi ad un nostro illustrissimo concittadino, il cavalier Marco Augusto Frigerio, in questi giorni in vacanza in uno dei suoi possedimenti marini.
Il tentativo di borseggio, specifichiamo subito – è andato male per i malviventi grazie alla prontezza di riflessi del cavaliere e, soprattutto, alla sua eloquenza.

I fatti:

Il sig. Marco nei giorni scorsi si trovava in Liguria, in una ridente cittadina della riviera di Levante.
Stava tornando nella sua dimora dopo una giornata passata coi suoi amici, allorquando, un finto venditore ambulante dall’accento slavo, lo fermava, trattenendolo fisicamente con la scusa di vendergli una qualche cianfrusaglia.
Il ‘nostro’ rifiuta e si dimena, liberandosi dallo sgradito abbraccio.

Gira i tacchi, se ne va, compie qualche passo ma … mettendo la mano nel taschino della camicia, il cavaliere si accorge che non ci sono più i soldi che vi aveva messo.

190 euro!

Torna indietro e insegue il malfattore, ora in compagnia di un suo simile dallo stesso accento straniero.
Ne nasce una discussione in cui, i due sospettati, negano ogni addebito.
Sono esattamente le 19.
Il signor Marco non demorde. Insiste: “ridatemi i miei soldi. So che li avete presi voi!
Ma quelli, inizialmente, niente. Negano ogni addebito.

Ma Marco non molla!
Insiste!

Sfoggia la sua eloquenza.
I due cercano di divincolarsi …
Niente da fare! Marco non li molla!
Attacca a parlare della storia della sua famiglia, cominciando dal trisavolo Ul Peppot.
Alle 23,30, dopo quasi 5 ore di racconto del cavaliere, quando questo era appena arrivato nell’epoca della Battaglia di Lipsia in cui un altro suo trisavolo combattè a fianco di Napoleone… la svolta!!!
I due ammettono il tentativo di furto e restituiscono tutto il maltolto!
Ma il cavaliere, che è un galantuomo dal cuore d’oro, si intenerisce di fronte all’inatteso rigurgito di onestà dei due, e decide di lasciar loro 30 euro.
Dopodiche continua il racconto, anno dopo anno, fino alla incorporazione di Cavallasca in San Fermo, avvenuta 200 anni dopo la partenza per l’esilio di Bonaparte a Sant’Elena..
Sono le tre del mattino ormai, e i tre si danno congedo come fossero buoni amici.

Ineguagliabile cavalier Frigerio!
Non ce n’è un altro in tutta Italia!

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