Le elezioni americane – secondo il nostro modesto avviso – si sono concluse non tanto con la sconfitta dell’omone brutto e cattivo dal riporto biondo, ma con quella della democrazia.
Una democrazia che, fino ieri e a torto, era considerata la più grande del mondo.
Invece anche lì, il personaggio che mai avrebbe dovuto vincere, osteggiato dalla stampa internazionale e dai media secondo i quali non avrebbe nemmeno dovuto presentarsi né ieri né oggi, ha perso solo grazie ai voti postali, tutti a favore di Biden, tutti, proprio tutti, a colpi di 140 mila per volta tutti per il vecchietto.
Fra i votanti, in Michigan, anche persone che all’anagrafe risultano nate 120 anni fa ed, evidentemente, mai trapassate.
Un caso davvero curioso, che fa pensare che Gesù Cristo abbia per la seconda volta compiuto il miracolo di resuscitare qualcuno.
Trump annuncia battaglia legale.
Sarà!
Ma noi crediamo che l’establishment che governa il mondo lo digerirà, continuando la campagna diffamatoria cominciata 5 anni fa.
La verità è comunque che in USA non ha vinto nessuno.
Il Paese appare spaccato in due, come mai prima nella sua storia.
Staremo a vedere come andrà a finire, ma a noi è caduto un mito.
E Se non possiamo fidarci nemmeno della democrazia americana, allora quando i brogli elettorali che da sempre caratterizzano i paesi meno civili del mondo (fra cui noi italiani a tutti i livelli) cesseranno?
Mai?

vittorio belluso

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