Cari lettori, questa settimana vorrei parlarvi di un argomento delicato ma importante per la realtà locale, un argomento verso il quale la popolazione spesso si divide.
Mi riferisco al fatto che, qui da noi – troppo spesso secondo il nostro punto di vista – la chiesa con le sue attività  si sovrappone alle istituzioni, fino a diventare istituzione laica essa stessa.
Dall’asilo, per il quale l’amministrazione comunale ha stanziato oltre 1 milione di euro per rifare la sede di proprietà della parrocchia, scuola materna che, fra l’altro, sorge in un luogo urbanisticamente inadatto ad accogliere una struttura come questa, a tanti altri esempi, come l’oratorio appena rifatto che ha visto anche lì una sovvenzione comunale.
Ora sappiamo che nei giorni scorsi – come già avvenuto in altri paesi limitrofi – su richiesta del sindaco, si è scelta la messa domenicale come luogo per informare i cittadini più anziani, grazie alla disponibilità del comandante della stazione dei Carabinieri di zona, di alcuni pericoli concernenti il vivere quotidiano da cui doversi difendere, in particolare sono stati dati dei consigli finalizzati a non rimanete vittime di truffe del porta a porta, oggigiorno sempre più probabili, specie in questo periodo natalizio.
Niente da dire sul fatto che tali informazioni siano davvero preziose, e complimenti all’ufficiale che le ha dispensate.
Ma quel che ai nostri occhi appare assolutamente inadatta è la sede in cui si è scelto di darle.
Usare la messa domenicale per un’attività che nulla centra con la religione, lo considero inopportuno.
Certo, si difenderà il sindaco che ha avuta l’idea, anche gli altri comuni lo hanno fatto: per esempio, Olgiate.
Ma – diremo noi – il fatto che sbaglino sede gli altri non significa che dobbiamo sbagliarla anche noi!
Vi è un Municipio per questo genere di cose, … ci pare!
Cosa c’entra la messa domenicale con le informazioni di natura strettamente istituzionale, come il non venire raggirati dai truffatori vari che bussano sotto le feste di Natale?
Davvero si doveva per forza approfittare dell’occasione per fornire alla popolazione informazioni utili al vivere civile?
Ecco, quando ho saputo questa cosa, sono inorridito.
E mi sono reso conto di quanto la mia persona sia stata inadatta a presentarsi come candidato sindaco ad una comunità che concepisce queste cose e le trova assolutamente normali.
Passeranno ancora anni ed anni, prima che la mentalità del paese cambi.

E forse non cambierà mai.

vittorio belluso

Mi Piace(2)Non Mi Piace(2)
Print Friendly, PDF & Email