Servono nuove misure in aggiunta e rinforzo allo splendido lavoro delle Forze dell’Ordine

Ieri sera, dopo alcuni giorni di tregua dovuti ai massicci controlli effettuati a San Fermo delle nostre Forze dell’ordine, non appena le maglie di queste hanno ricominciato ad allargarsi … i ladri sono tornati a colpire.
Ed anche questa volta hanno privilegiato zone periferiche e poco illuminate.
Sembra una sfida!
Sembra quasi che i ladri vogliano prendersi gioco dei cittadini e delle Forze dell’ordine, dimostrando di poter colpire come e quando e dove vogliono.

Ora alcune considerazioni finalizzate affinchè i cittadini si coordino fra di loro e le autorità, anche locali, cambino passo e investano sul bene più importante di una comunità: la SICUREZZA.

La prima considerazione – per altro già espressa – è che le telecamere nelle quali si è massicciamente investito nei mesi scorsi non servono a nulla, perchè non allarmano in tempo reale.
La verità è che tali telecamere, tanto ostentate dalla nostra amministrazione, costituiscono solo una macchina per fare soldi per il Comune, in grado di individuare i mezzi che circolano sprovvisti di assicurazione, di revisione, di bollo di circolazione, o che posteggiano in posti vietati. A questi la sanzione viene elevata automaticamente.
Ma i ladri?
Cosa possono le telecamere che registrano nei confronti dei ladri che di giorno girano a piedi in avanscoperta mimetizzati fra la gente?
Che studiano le case, le selezionano, per poi tornare a colpire in un secondo momento dal calar della sera?
Niente.
Le telecamere non possono niente.
Possono invece fare, e tanto, i controlli sul territorio.
Segnalare alle Forze dell’Ordine persone sospette.
Come ieri, in cui a posteriori si è scoperto che uno dei ladri, indossante una giacca rossa, è stato visto e notato da più persone nella zona più periferica di San Fermo, in località Cavallasca, ove l’illuminazione è meno che scadente perchè fioca e giallognola. ( non ci sono i led ma ancora le lampadine ad incandescenza e queste ultime spesso non funzionano lasciando zone completamente buie.  Occorre fare un sollecito al gestore affinchè provveda alla corretta manutenzione ed efficienza come previsto dal contratto).
Lo stesso che, messo in fuga dai padroni di casa, ha forzato il cancelletto di una casa in via Imbonati introducendosi all’interno del giardino.
Era da solo?
Non pensiamo.
Pensiamo che qui si tratti di bande di professionisti, con tanto di palo e – figura nuova – chi, in tempo reale, monitora internet per vedere se, sui social locali, la gente è in allarme o meno. (occorre non accettare ed eliminare quanto prima le registrazioni al social locale che non forniscono dati realistici, o che si celano dietro nomi di fantasia e immagini non riconducibili a persone fisiche).
Non crediamo sia stato infatti un caso che i ladri siano tornati a colpire nel momento esatto in cui le nostre Forze dell’Ordine hanno un tantino allentato le maglie.

Possiamo testimoniare che, ancora l’altra notte, le pattuglie erano in giro di perlustrazione in piena notte. Eravamo di turno in farmacia ed una di esse è venuta a visitarci, chiedendoci se fosse tutto a posto. Erano all’incirca le 24. Era una gazzella dei Carabinieri.

I ladri disattivano le sirene spruzzando una schiuma che neutralizza la sirena d’allarme.
Anche qui occorre fare un’inciso:
I sistemi d’allarme NON collegati ad un istituto di vigilanza con ponte radio non servono a nulla.
Ecco perchè ci siamo fatti promotori nei confronti del sindaco affinchè Questi patrocini la possibilità di accendere contratti da parte dei singoli privati cittadini con i vari istituti di vigilanza a prezzi vantaggiosi.
E’ l’unica forma di difesa efficace.
I vigilantes fanno la ronda di notte e di giorno, ed in tempo reale avvertono le Forze dell’Ordine se vedono qualcosa che non va, se notano qualcosa di sospetto.
E lo stesso possono fare i cittadini organizzati: coordinarsi fra di loro e fare giri notturni di ronda in auto per tutta San Fermo, segnalando in tempo reale se si avvista qualcosa che non va e disturbando i ladri con gli abbaglianti.
Ma queste ronde spontanee, disarmate e solo perlustrative, debbono essere coordinate fra loro, al fine di coprire il territorio al meglio ed evitare sovrapposizioni.
Per ogni proposta si prega di scrivere in privato, attraverso il modulo di contatto che trovate nell’intestazione di questo blog.

Grazie.
Buon lavoro a tutti!
vittorio belluso

 

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