La settimana di ferragosto si è chiusa all’insegna della sagra di san Rocco, che anche quest’anno ha registrato un ottimo successo di partecipazione.
La qualità della cucina, dopo le nostre critiche di qualche anno fa che scatenarono una forte reazione da parte degli organizzatori, è andata migliorando e diversificandosi anno dopo anno, fino a raggiungere gli standard di oggi, che nulla hanno da invidiare al migliore dei ristoranti.
Ottima qualità dei piatti, cotti al momento e diversi a seconda delle serate e prezzi onesti, questa è la ricetta del successo.
Un plauso va a tutti gli organizzatori, ai volontari ed agli sponsor, fra cui … noi.

Per quanto riguarda invece la questione politica, va segnalato che a San Fermo ci sono seri problemi di manutenzione del verde – come da noi più volte segnalato.
Cavallasca e le periferie sono praticamente abbandonate a se stesse.
Le foto che una lettrice ci ha inviato si riferiscono alla via Cavour, ove le erbacce la fanno ormai da padrone.

Cresce un forte malcontento nei confronti dell’attuale amministrazione.
Su sito fb di San Fermo, la fronda è ormai alla luce del sole e crediamo che recuperare il consenso perduto non sarà cosa affatto facile.
Si sta cercando un candidato sindaco di prestigio, conosciuto a livello provinciale, che possa formare una lista da contrapporre a quella del Mascetti.
Presto o tardi questo nome salterà fuori e, a quel punto, si vedrà fino a che punto sarà possibile il cambio della guardia alle prossime elezioni comunali.

Ultima notizia è un articolo de “La Provincia” che conferma quanto già da noi anticipato per quanto concerne la riduzione che lo Stato ha applicato agli incentivi post fusione San Fermo/Cavallasca, ufficializzati in un meno 25% annuo per i prossimi 7 anni, cioè 322 mila euro che mancheranno dai bilanci.

Nel merito, riporto il mio commento in calce all’articolo postato sul sito dalla giornalista stessa che l’ha scritto:

“…gli incentivi dello Stato – pur al netto della riduzione – sono ancora notevoli e comunque superiori alle più rosee speranze iniziali. caso mai il fatto grave è un altro: e cioè che lo Stato si è permesso di cambiare le carte in tavola a partita in corso.
Quindi nulla è certo per il futuro.
Nemmeno che il parcheggio dell’Ospedale resti appannaggio del Comune di San Fermo.
Di tutto ciò bisogna prendere atto e studiare delle contromisure.
San Fermo gode di vantaggi notevoli di cui nessun altro in provincia e forse anche in Lombardia gode.
C’è chi sta lavorando in Regione per toglierceli.
E penso che prima o poi – fermo restando la crisi economica – ci riuscirà. “

vittorio belluso

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