In attesa del prossimo Consiglio comunale, la cui convocazione è stata fissata per mercoledì 25 settembre, non ci arrivano dal Comune notizie degne di venire riportate.
Il Consiglio comunale si terrà a San Fermo, dal momento che la prestigiosa sala consigliere di villa Imbonati a Cavallasca è ormai stata definitivamente abbandonata.
Niente di nuovo sotto il sole. Sono tutte scelte su cui, unitamente a quella di non salvaguardare il decoro delle periferie a tutto vantaggio del centro di San Fermo ove un mozzicone di sigaretta od un’erbaccia sono impossibili da trovare, l’attuale amministrazione dovrà rispondere alle prossime elezioni.
Vi è molta delusione fra i residenti a Cavallasca per la insussistenza delle rappresentanti prodotte dal proprio territorio.

Fatto salvo il vicesindaco Burgassi che ha sempre frequentato la sola chiesa restando sempre avulso dalla vita politica che si svolgeva a villa Imbonati, le altre tre non si capisce che cosa facciano di concreto per Cavallasca.
Proprio come il bollettino del tempo radiofonico degli anni sessanta e settanta: ogni tanto capitava di udire quando un punto di rilevazione non aveva inviato i propri dati: … “non pervenuta”.

Altra notizia è che si avvicina la Festa patronale di san Michele, a Cavallasca.
Anche quest’anno l’oratorio parrocchiale si trasferirà al completo in via Dunant.
Si spera almeno quest’anno in una maggiore attenzione verso il prossimo che nelle zone occupate dai festeggiamenti vive o lavora.

In fondo basterebbe poco, per non creare intralci ed impedimenti a chi lavora, a chi abita e a chi possiede un box nei pressi del Centro Servizi, come per esempio traferire tendoni e bancarelle nel parco della Villa Imbonati o nel pratone del campo di calcio (in piano) che è situato nel centro del paese, togliendole dalla strada.

vittorio belluso

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