Questa sera alle h 20,45, nella sala consigliare di villa Imbonati, si terrà quello che, con ogni probabilità, visto che siamo ormai nell’ultimo mese di esistenza del nostro Comune come Ente autonomo, l’ultimo Consiglio Comunale di tipo ‘operativo’.
(Probabilmente ne verrà indetto un ultimo ancora per salutare la popolazione prima di ‘togliere il disturbo’).
All’Ordine del giorno, un ennesimo buco di bilancio, stavolta di 5000 euro circa.
Poca cosa – è vero – ma, essendo il municipio in uno stato definito tecnicamente di pre-dissesto, situazione che impone una ennesima variazione del bilancio ed una nuova richiesta di accesso al fondo straordinario visto che i soldi che stiamo usando ultimamente ci sono stati prestati dallo Stato, si rende necessaria la delibera di Consiglio.
Sorvolo, per carità di Patria, sul fatto che fra poco dovremo pagare l’IMU al massimo, e l’Irpef col conguaglio. Sorvolo.
Non ho più voglia di pormi in polemica con figure che sono già virtualmente defunte.
Non ho più voglia di occuparmi di un bilancio comunale che sembra una fetta di gruviera, almeno quella è l’immagine che mi si para di fronte agli occhi ogniqualvolta me ne devo occupare. Aspetto il 1° di gennaio.
Aspetto il nuovo corso.
Aspetto conscio che quanto avevo previsto si è realizzato.
Io, il diffamatore diffamato, avevo ragione su tutto.
Eravamo mal governati.
Noi e i rossi siamo stati battuti dal voto di scambio.
Dal connubio clientelare che si era instaurato fra chi ci amministrava secondo il potere politico che si era messo a braccetto con quello amministrativo.
Magari gli stessi che, ora, come topi sulla nave che affonda, cercano di scappare dalla biscaglina, in cerca di nuove imbarcazioni sulle quali accomodarsi per dare reinizio al banchetto con le scorte della stiva.

vittorio belluso

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