E’ stato Convocato a villa Imbonatii per il 27 marzo alle h 21 il Consiglio comunale, fra i punti all’ordine del giorno per l’approvazione, oltre ai ritocchi all’aliquota della TASI, la famosa convenzione da noi tante volte accennata, che mette alla parrocchia a disposizione oltre un milione di euro di soldi pubblici per edificare sul proprio terreno, sviluppandola solo in altezza, senza verde attorno e senza parcheggi adeguati, l’attuale scuola materna.

Staremo a vedere se fra i consiglieri ci sarà qualcuno che avrà il coraggio di esprimere la propria contrarietà a questa operazione di cui abbiamo già detto tutto il male possibile.
Temiamo di no.
Troppo coraggio, e carattere, e orgoglio, e intelligenza , e spina dorsale ci vorrebbero per andare contro la volontà del sindaco assumendosene poi la responsabilità.

Sindaco che, per l’appunto, si è contornato di yesman e yeswoman non a caso, lasciando a casa chi, come noi, in questa occasione, gli avrebbe rotto le uova nel paniere.

Inutile sperare in un ravvedimento dell’ultima ora, in un colpo di coda di dignità da parte di consiglieri comunali che non possono non sapere che la decisione che stanno per votare è avversata dalla maggioranza della popolazione e non solo fra coloro che non frequentano la chiesa o più in generale la parrocchia.

Persino fra i fedeli c’è chi legge cosa scriviamo e chi approva, a dimostrazione che è finita l’era dei non pensanti, succede cioè, ed è un bellissimo dato di fatto, che le persone, tutte le persone, oggi ragionano usando la propria testa senza farsi troppo influenzare da pressioni che vorrebbero una società china a 90°nei confronti dell’immigrazione clandestina da una parte, e degli interessi immobiliari dall’altra.

Martedì, siamo certi, la convenzione verrà approvata. E chi la voterà se ne renderà complice, macchiando indelebilmente la propria reputazione politica.

Fra due o tre anni, quando sarà chiara a tutti la portata dell’errore strategico ed economico commesso, questa sarà la pietra tombale dell’attuale amministrazione e ci sarà la corsa di consiglieri dalla coda di paglia a dire: “io non potevo immaginare, …non sapevo, ….non potevo fare niente, … non è colpa mia!”.
E invece si!
E’ stata anche colpa tua se hai votato a favore di una convenzione che non mira a fare il bene della comunità ma solo di un numero di enti e o soggetti che si può contare sulle punte delle dita.
Una decisione come questa andava presentata alla popolazione sotto forma di referendum, non imposta dall’alto da un sindaco aspirante despota, che fa di questa storia una questione di principio funzionale alla propria ego.
Noi speriamo che, a convenzione approvata, ci sia chi la sappia controbattere in sede legale e far stracciare.
Ma non siamo ottimisti.
Siamo schifati della politica tanto nazionale quanto locale, e questo perchè, dopo averla fatta attivamente per qualche anno, ci siamo resi conto che i mali della nostra Italia partono proprio da questioni come queste, cioè dai piccoli centri, ove si legifera senza pensare al reale bene comune, ma solo in funzione di interessi e logiche che sono semplicemente nauseanti.

vittorio belluso

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