Parco Spina Verde popolato da cinghiali e cioccolatini sulla via della Svizzera

Cari lettori,

tutto quel che abbiamo da segnalarvi questa settimana è il fatto che il parco Spina Verde, che potrebbe essere il paradiso di escursionisti e amanti del montain bike, (e freeride), se solo i nostri governanti fossero un poco più intelligenti di quel che sono, in questa Italia in tocchi è invece divenuto terra di cinghiali selvatici che ti attraversano la strada quando meno te lo aspetti e di clandestini che di notte cercano di raggiungere e oltrepassare la rete confinaria con la Svizzera.
La speranza è che, ad elezioni ormai prossime, cambi al più presto il governo e venga bloccato il progetto – invero folle -di collocare altri clandestini nella ex caserma della Guardia di Finanza del Monte Sasso in aggiunta a quelli che ormai da anni stazionano stabilmente nel centro a Cavallasca.

Perchè se la realtà che abbiamo potuto constatare di persona ogniqualvolta ci rechiamo all’Agriturismo posto in cima al Monte è già oggi di degrado, non osiamo neppure immaginare cosa diverrebbe con un centro logistico di clandestini posto alle pendici del monte stesso.

Follia!

Per quanto invece concerne i cinghiali, abbiamo da segnalare che gli abbattimenti non sono numerosi come dovrebbero essere, e che dietro quest’opera di sola apparentemente di utilità pubblica, si cela l’interesse economico.
Interesse economico che vede nella vendita della buona carne di cinghiale selvatico una fonte di reddito. E quindi gli abbattimenti non avvengono mai in serie, ma pochi per volta, quando non uno solo, in modo di non intasare la cella frigorifera posta in località Carbonera, in cui le carcasse macellate vengono conservate in attesa del via libera dell’ufficio preposto all’autorizzazione alla commestibilità delle carni e quindi alla vendita.

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15 commenti su “Parco Spina Verde popolato da cinghiali e cioccolatini sulla via della Svizzera”

  1. Caro Babolat, non potevo scrivere immigrati in quanto non sapevo se lo erano o se erano solo persone che animavano la Spina Verde di notte.
    Mi sono solo limitato a scrivere gli esseri viventi che ho incontrato: neri, cinghiali, cervi, volpi di cui ho le foto sul cellulare.
    Per correttezza devo dire che ho incontrato anche dei bianchi che salivano verso l'Agriturismo per cenare.

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  2. Sig. farmacista diciamo che il suo intervento è pleonastico , ridondante ed inutile.Vediamo di non prenderci in giro . In merito alla "colorazione dei clandestini" molti sono siriani e per quel che mi risulta non sono tutti di colore, a meno che quelli di colore bianco non si comportano come i "cioccolatini" come lei li ha definiti nel suo articolo introduttivo. Quindi il suo intervento chiarificatore è per lo meno "scioccherello".

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  3. #Babolat
    Mai visto un clandestino bianco provenire dall'Africa nera.
    I bianchi son bianchi.
    I neri neri.
    Si chiamano così.
    Non è discriminazione ma il primo segno tangibile di riconoscimento da che mondo è mondo.
    Se poi vogliamo ora identificare la parola negro con razzismo ... facciamo pure.
    Significa che d'ora in poi li chiameremo "diversamente bianchi".
    Va bene così?

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  4. Non facciamo discorsi di lana caprina . Non si poteva genericamente parlare di immigrati e non fare alcun riferimento al colore della pelle al posto di neri, cioccolatini o negri?

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  5. Guada caro escursionista che io li ho chiamati neri e non negri come dici tu. Se non ci vedi bene metti gli occhiali,

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  6. #Parco Spina Verde,
    grazie, è quel che speravo.
    Per quanto concerne l'articolo, mi sono limitato a riportare le mie fonti, anch'esse ai miei occhi degne di fede come Voi.

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  7. Gentile Vittorio,
    riteniamo che, per la parte relativa al prelievo del cinghiale, l’articolo contenga imprecisioni.
    Rimandiamo al rapporto degli abbattimenti 2016, già pubblicato su questo blog, e al redigendo rapporto 2017, per il dettaglio su ore di uscita, prelievi, luoghi, tempistiche, classi di età e quanto altro necessario a consuntivare l’attività di prelievo del cinghiale.
    Nel report 2017 inseriremo anche tutti i dati “economici” relativi a oneri/ricavi del servizio.
    Si rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento/documento.

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  8. Personalmente di notte ho di meglio da fare, caro Augusto. E' il termine negro che mi indispettisce . E' volgare , dispregiativo, offensivo , coloniale , indegno di una persona civile ed ho cercato di fare dell'ironia ma niente , ho dovuto per forza manifestare il mio dissenso. Sono stato chiaro ora?

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  9. caro Jeremy Clarkson,
    no, non è mai arrivata nessuna risposta.
    Ed ormai io conto come lo zero assoluto, visto che il nostro sindaco mi ha estromesso da tutto, eccezion fatta per una commissione sicurezza che conta come il 2 di picche.
    Forse è stato un errore non candidarmi, almeno avrei avuto accesso agli atti ed avrei avuto modo di esercitare quel controllo che ho svolto a Cavallasca per tutti i 7 anni dei miei mandati.

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  10. Dopo un po' di silenzio torno anche io a dire la mia ... ma la famosa richiesta di "accesso agli atti" della pratica autorizzativa del nuovo autogrill per migranti nel bosco che Vittorio aveva protocollato in comune mesi fa non ha avuto riscontro.... vero ?
    Il comune tiene tutto nascosto per celare la mancanza di controllo e gestione della cosa?
    Se fosse così sarebbe uno scandalo !!

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  11. Sicuramente dietro la caccia del cinghiale si cela un business. Chi vende la carne del catturato? Un responsabile esiste?!?

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  12. Siccome non ero solo, altri hanno visto quello che ho visto io, del resto ho tutto documentato sul telefonino a richiesta di quelli che lo chiedono.
    Faccio presente che i neri (come li chiamano ora) li ho visti all'andata e non al ritorno (quando ancora non avevo bevuto la mia solita Coca Cola)
    Certo che se tu caro escursionista di notte te ne stai a casa a dormire non vedrai mai niente.

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  13. Abbiamo trovato l' Aquila della notte. Infatti dopo le solite bisoccie nel tornare alla sua magione ,vede i "neri" di notte (!?) che vagolano nei boschi in compagnia di cinghiali, cervi, volpi e tra poco tigri e leoni (quest'ultimi per farli sentire a casa loro). Con le elezioni potremo anche sperare di cambiare il comandante del vapore ma i passeggeri ,ahimè, resteranno sempre gli stessi e quindi non abbiamo speranza di migliorare.

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  14. Spina verde: la notte che vive.
    Ieri sera mentre scendevo dall'Agriturismo l'Agrifoglio, dopo una cena fra amici, un cinghiale mi ha attraversato la strada.
    Potevo tranquillamente investirlo invece ho frenato per non rovinare la macchina.
    Oramai i nostri boschi di notte sono animati da neri (li ho visti sabato scorso) da cinghiali, da cervi, da volpi, purtroppo abbiamo perso la strega da quando una signora non porta più a spasso il suo cane perchè morto.

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