… Non si può star zitti di fronte a questo modo di governare.
La nostra amministrazione sta spendendo le risorse arrivate dalla fusione dei due paesi per consolidare il proprio potere, lasciando irrisolti ben altri e più grandi problemi, specie sul territorio cavallaschino, che viene da anni di incuria ed avrebbe bisogno di lavori urgenti di manutenzioni e di rifacimenti.

Così si fanno contenti i vari “capetti”, che portano voti e la parrocchia di San Fermo,  che vede una proprietà diocesale scaricare sul Municipio spese che invece avrebbero dovuto competere esclusivamente a lei stessa.
A nostro  avviso, è così che l’Italia sta andando a fondo. Politica locale e nazionale seguono le medesime logiche di potere, e la gente … la gente … non vede troppo spesso oltre la punta del proprio naso e si aspetta sempre “l’imbeccata” della figura di riferimento per sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato, confondendo praticamente sempre la parrocchia per un ente municipale, cosa che non è, nè è mai stata.

Una chicca?

Il ponteggio usato per restaurare la chiesa è stato di tipo ‘mobile’, a noleggio, veloce nel permettere l’effettuazione dei lavori di restauro ma con un costo molto più alto rispetto ad uno fisso tradizionale.
Del resto, perchè il buon prevosto avrebbe dovuto risparmiare?
Mica erano soldi suoi! … pagava Pantalone. Cioè … NOI!

Questa è la realtà del paese, che è poi quella dell’Italia intera.
Una realtà che giudichiamo ormai impossibile da cambiare.

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