Cari amici, cari lettori, oggi vorrei parlarVi – ancora una volta – degli incassi milionari per il nostro comune derivanti dal parcheggio dell’ospedale sant’Anna.

La questione è seria ed è ormai da mesi che segnaliamo il concreto pericolo che a livello politico questi vengano cambiati di destinazione, togliendoli al nostro Comune.
Ora si sono mossi pure pure Forza Italia e la Lega, oltre che la Provincia, attraverso il suo presidente – Fiorenzo Bongiasca e i consiglieri Maria Grazia Sassi e Giampiero Aiani.
Tutti quanti chiedono a gran voce la revisione degli accordi di programma del 2003, che assegnavano al nostro Comune la gestione (e gli introiti) del milionario parcheggio.
Parcheggio che rende poco meno di 1 milione di euro l’anno.
Ormai, noi sanfermini, il nostro sindaco in particolare, è visto come un privilegiato egoista, uno che specula su visitatori di amici e parenti ricoverati offrendo in cambio un servizio di posto auto caro e mediocre.

San Fermo è vista per quello che poi a tutti gli effetti è: un Comune straricco che sperpera risorse per fare rotonde colorate, fontanelle, per abbellire la piazza principale a discapito delle trascurate periferie fra le quali Cavallasca è entrata a buon diritto a fare parte, e ciò nonostante le ulteriori 752 mila annue euro portate in dote come premio di Stato per l’avvenuta incorporazione.
Il distacco della grande politica da Mascetti è cosa grave, così come grave è stata la recente sconfitta del nostro primo cittadino alle elezioni provinciali, che l’ha visto perdere la corsa alla presidenza, a conferma che il il nostro sindaco fuori dai confini comunali conta come il 2 di picche.
E chi lo candidò, se n’è pentito, avendo consegnato la Provincia di Como al Partito Democratico quando i numeri avrebbero dovuto e potuto permetterci di prenderne la guida.
Bene, fin qui la premessa, ma veniamo al dunque:

Nel documento si parla apertamente di “rendita di posizione”, più precisamente : “… è stato permesso al Comune di San Fermo di lucrare, non per meriti amministrativi, ma per una illogica e assurda rendita di posizione …”
Per contro, gli articoli del codice civile 1321 e 1325, cui si appella Mascetti, non reggeranno per sempre, ed l’aggrapparvisi – come fa ciclicamente nostro primo cittadino – finisce a conti fatti col farlo apparire ancora più inviso all’opinione pubblica della provincia di Como.
La questione è seria, tanto che si sta facendo strada in noi la convinzione che la politica portata avanti dal nostro primo cittadino sulla questione sia sterile, destinata a perdere la battaglia.
E’ ciò perchè palesemente poco perspicace.
Forse Mascetti non si è accorto che, nel lasso di questi ultimi 15 anni, il mondo è cambiato.
Radicalmente cambiato.
La crisi economica morde come mai – dal dopo guerra fino anche solo soltanto a ieri l’altro – aveva fatto.
Occorre aprirsi, essere duttili. Anticipare i tempi e governare i cambiamenti.
Tutto ciò è nelle nostre possibilità.
Ma non viene fatto.
Anzi, le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal nostro sindaco, tutte volte alla più assoluta intransigenza, denotano che non ha ancora compreso quella che è l’entità del cambiamento in atto a livello politico e sociale.
A mio personale avviso la colpa è anche sua.
E’ lui che si si è contornato di yesman e yeswoman, di persone cioè pronte sempre e solo a dirgli di si, senza contraddirlo, senza mai mettere sul tavolo un’idea nuova che sia una che possa urtare la volontà del “capo”.
La mediocrità, in altre parole, a Villa Imbonati impera.
Oltre a tutto ciò vi è una considerazione che solo io posso fare, visto che svolgo l’attività di farmacista di zona.
I tempi di attesa del Pronto soccorso non sono degni di un paese civile.
Ore ed ore di attesa se si è in codice bianco.
Gente che, dopo aver aspettato invano per ore con un dito ferito bisognoso di essere suturato, abbandona il P.S. Per recarsi sanguinante nella mia farmacia, chiedendo a me ed al mio personale di fare quel che l’ospedale non ha avuto il tempo di fare e che noi – in quanto farmacisti – non possiamo fare: medicarli.
Anche solo una semplice medicazione è competenza dell’ospedale.
E questo perchè? Perchè avviene che per una semplice ferita un povero cristo debba aspettare anche 10 ore prima che gli si mettano due miseri punti di sutura?
Perchè mancano i soldi per assumere personale. Così dice il nostro amico Fabio Banfi direttore generale dell‘Asst Lariana.

In pratica, il Pronto Soccorso dell’ospedale statale di Como (quindi il più importante) fa schifo perchè è sotto organico. E’ sotto organico perchè non ci sono i soldi per assumere personale di rinforzo. E mentre mancano i soldi per visitare le persone che si recano al P.S. in una tempistica accettabile, il Comune di San Fermo annega nel denaro che gli entra nelle casse dalle auto posteggiate proprio da questi sventurati.
Il giramento di coglioni è più che giustificato.

Personalmente sono convinto che, – e lo metto per iscritto firmandomi – cosa che non tutti avrebbero il coraggio di fare – alla fine Mascetti il parcheggio lo perderà.
E sarà solo per colpa della sua incapacità di farsi carico di problematiche di natura sociale che escono dai confini della Sua amministrazione. Ma che ugualmente un buon politico non può trascurare.
Se fosse più furbo e meglio consigliato, devolverebbe una piccola parte degli introiti dell’ospedale al potenziamento del servizio del Pronto Soccorso.
Così facendo, toglierebbe argomenti ai suoi detrattori provinciali e figurerebbe come un amministratore serio, coscienzioso e illuminato.
Almeno questo è quello che farei io se fossi al Suo posto.

vittorio belluso

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