La foto che pubblichiamo, ripresa da un post fb di una nostra amica, testimonia come un tubo dell’acquedotto che passa in un campo abbandonato in via Volta, a Cavallasca, stia disperdendo acqua potabile in pressione da giorni, senza che nessuno sia ancora intervenuto a tappare la falla.
Il problema del fatiscente stato di efficienza dell’acquedotto sanfermino, in particolare in località Cavallasca, era stato da me evidenziato nel periodo in cui sono stato consigliere comunale, senza risolvere nulla.
Il tubo in questione sta disperdendo preziosa acqua pubblica, ma, il Comune, nonostante i solleciti della persona che ha notato il problema, non è ancora intervenuto.
Scatta il rimpallo delle responsabilità. Chi deve mettere mano alla “patata bollente”?
Il Comune, o Como Acqua, cui è stata furbescamente ceduta la gestione dell’acqua pubblica sul nostro territorio, al fine di togliersi un’incombenza che si sa essere costosa e scevra da visibilità?

Tocca a te! No, aspetta, forse tocca all’altro, certo non tocca a me!
… E, intanto, il tubo perde.

A mio avviso in questo vi è molto del fallimento della politica locale.
Sapete perchè nessuno è ancora intervenuto a tappare la falla?
Perchè il luogo è isolato.
Il tubo – pur comunale – si trova in un tratto che siamo pronti a scommettere non essere di proprietà pubblica.
E quindi nessuno interviene.
Meglio investire i soldi comunali per rifare il sagrato della chiesa del paese o per installare la 114° telecamera che si rivelerà fallimentare come le precedenti 113, se non supportate da agenti della Polizia Locale pronti a presidiare FISICAMENTE il territorio.
Di lì passa tanta gente!
Gente che vota!
E fa niente se, per farlo, vado a stravolgere in senso nettamente peggiorativo la viabilità di addirittura 2 quartieri, togliendo posti auto e allungando i percorsi dei mezzi.
Quel che conta è quel che salta all’occhio, non ciò che è giusto fare!
Ciò che porta voti!
Non quello che davvero è più utile per la comunità.
Questa è la politica locale di oggi, di cui noi tutti siamo responsabili.
E siamo responsabili perchè non siamo capaci di valutare le azioni politiche nella loro intierezza.
Contiamo le opere pubbliche fatte e ci fermiamo lì.
E quanto più sono grandi ( e quindi costose a realizzarsi e a manutenersi) e più siamo contenti.
Non pensiamo a quelle che vengono abbandonate a se stesse, o alla reale utilità di quelle che vengono realizzate. Le valutiamo solamente per numero e per grandezza.
Tutto qui.

vittorio belluso

* aggiornamento di domenica 19 dicembre h 10,30:
Ieri – sabato 18 dicembre ndr – dopo 15 giorni di nulla, finalmente la perdita è stata chiusa.
Ma, commenta amaramente la nostra amica, : “serviva intervento sui social. Ora spero non sia addebitata in bolletta a tutti visto lo spreco per oltre 15 gg“.

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