La mossa di Orsenigo non va sottovalutata

La notizia che Vi abbiamo dato in settimana, quella che riferiva dell’azione del consigliere regionale Angelo Orsenigo di togliere al Comune di San Fermo la gestione del parcheggio dell’ospedale, è una di quelle notizie che finiranno per tenere banco per molti mesi a venire.
Si, perchè l’iniziativa del consigliere regionale del PD, vuole divenire trasversale ai partiti, cercando di raccogliere consensi a 180°, e finalizzati a migliorare le carenze strutturali del nostro principale nasocomio, come la cronica carenza di posti letto, e l’inefficienza del Pronto Soccorso, che obbliga i pazienti, a causa di un personale ridotto all’osso, a tempi di attesa biblici prima di venire visitati.
Il nostro sindaco, Pierluigi Mascetti – intervistato dal giornalista Emanuele Caso, ha ribadito in maniera secca che gli accordi di programma datati 2003 sono immodificabili.
Ma qui, a nostro avviso, si sbaglia.
Nulla è immodificabile.
Erroneo sarebbe considerare l’Ospedale St.Anna come un qualcosa che appartiene alla sola San Fermo. L’ospedale appartiene alla collettività ed il fatto che sia ubicato a San Fermo è solo perchè la grande politica nazionale e regionale (quindi non la nostra locale) così decise a suo tempo.

Il fatto poi che i residenti a San Fermo abbiano il diritto di non pagare i salati pedaggi del parcheggio, se da una parte è un privilegio ambito che inorgoglisce il residente, dall’altro, cioè dal punto di vista etico e morale, rappresenta un obbrobrio che offende la stragrande totalità dei residenti in Provincia di Como, che si vedono taglieggiati ogni qual volta devono recarsi a trovare un congiunto ricoverato.
E’ vero che anche le suore del Valduce non sono meno venali.
Il parcheggio dell’ospedale Valduce, che sorge ove da bambini abbiamo imparato a tirare calci al pallone, è caro come il fuoco e le sue tariffe hanno fatto scuola.

Nemmeno i confini comunali vanno considerati immodificabili – già lo abbiamo scritto in passato – perchè basterebbe un decreto del Governo per fare si che tutta l’area dell’ospedale St.Anna diventi Como smettendo d’un colpo di essere San Fermo, facendo riportare sulle carte di identità dei nuovi nati non più il tanto criticato dai comaschi “nato a San Fermo della Battaglia”, ma … molto più semplicemente: “nato a Como”.

Del resto, chi si ricorda la campagna per fare digerire la fusione con Cavallasca ai sanfermini che non volevano spartire coi vicini i benefici degli introiti del parcheggio dell’ospedale? .:
Cari sanfermini, votate si al referendum di fusione perchè unendoci a Cavallasca supereremo di gran carriera i 5000 abitanti, mettendoci al sicuro da un sempre possibile tentativo di Como di incorporarci, facendoci decadere alla sorta di una Prestino o di una Lipomo, una volta fatta la legge che obbligherà i comuni piccoli a fondersi fra loro”.

Quindi, per concludere, ci sentiamo di dare un consiglio ai nostri amministratori: abbassate il prezzo dei biglietti del parcheggio del st.Anna, oppure mettete una quota dei proventi derivanti da esso a disposizione dell’ospedale stesso, in modo da togliere alla radice argomenti validi a coloro i quali stanno lavorando per toglierci la nostra principale fonte di guadagno e quindi di benessere.

vittorio belluso

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