Il monte Sasso di Cavallasca, col suo bosco posto a cavallo fra Como e Milano, offre ai sempre più numerosi cultori e praticanti dell’enduro bike escursioni da sogno.
In ogni stagione, dalle h 20 in poi, convergono su Cavallasca sportivi da ogni dove, in possesso di biciclette mountain bike per tutte le tasche (ultimamente anche elettriche), per andare ad arrampicare fino a Pin Umbrela, con l’aiuto di luci a led poste sul casco e sul manubrio.

Una risorsa turistica notevole, in espansione a 2 numeri annui, che le dormienti autorità locali stentano a comprendere, e quindi ad incentivare.
Le uniche strutture che ne beneficiano, sono l’agriturismo ‘Agrifoglio” e la birreria “Al Confine”, sia per il panorama mozzafiato che offrono, sia per il ristoro che sono in grado di offrire ai praticanti di questo sport emergente.
Tutto il resto del paese dorme e i punti di ristoro in prossimità del punto di ritrovo e partenza – il parcheggio della villa Imbonati – vengono tenuti chiusi.
Il mountain bike è uno sport sano, rispettoso della natura, praticato da persone di entrambi i sessi ed in orari inconsueti per nulla incompatibili con le normali escursioni a piedi.

Il nostro auspicio è che le nostre autorità facciano qualcosa in favore di questo sport, innanzitutto accettandolo e poi predisponendo percorsi in sicurezza specifici e non, come ora, creando ostacoli e barriere, come ha fatto la Spina Verde che evidentemente concepisce l’escursione nei boschi solo di giorno e pedibus scarpantibus.

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