Domani Mascetti e Bongiasca – rispettivamente sindaci di San Fermo e Gravedona – si contenderanno la carica di Presidente della Provincia di Como, una carica ancora prestigiosa ed importante, che apre le porte di importanti consigli di amministrazione con tutto ciò che ne consegue.

Domani 31 ottobre, infatti, si svolgeranno le elezioni per eleggere il Presidente di Villa Saporiti, elezioni provinciali che si svolgono attraverso il voto dato da sindaci e consiglieri comunali di Como e provincia. 

Come è noto la candidatura di Fiorenzo Bongiasca ha suscitato qualche perplessità all’interno della sinistra dove non tutti vedono di buon occhio il sostegno dato dal PD a questo candidato di NCD, famoso per tenere un piede in due scarpe, un po’ di qua, e un po’ di là … non si sa mai.
Una politica tutta italiana!

Ma dall’altra parte i malumori che sono seguiti alla nomina del centro destra del nostro Pierluigi Mascetti, non sono da meno.
Mascetti è molto conosciuto nelle sedi dei partiti che lo hanno designato, ma non per questo stimato.
Gli si imputa di essere un doppiogiochista.
Fra i suoi detrattori, il sindaco di Casnate con Bernate, Fabio Bulgheroni, anche se siamo convinti che la contrarietà di questi dichiarata alla stampa sia frutto del fatto che, quella carica, la voleva lui, e che si sia sentito tradito dal suo politico di riferimento, il rappresentante a Como di Fratelli d’Italia, movimento da cui Bulgheroni ha preso le distanze.
Ma anche altri rappresentanti del cdx provinciale criticano aspramente Butti-Molteni e Fermi per la scelta fatta, definendo il sindaco di San Fermo “impresentabile”.
E ciò per i trascorsi a fianco di Monti e Albertini, coi quali si è candidato in passato.
Molti di costoro voteranno Bongiasca.
Conseguentemente, quanto da noi affermato pochi giorni fa con sicurezza, ovvero che domani sarà il nostro sindaco a spuntarla, oggi non ci appare più così certo.
Staremo a vedere!

vittorio belluso

n.b. * Il sindaco di Casnate, ci fa notare che le motivazioni del suo dissenso non sono quelle espresse nell’articolo, bensì il modo e il metodo usato dagli esponenti del cdx nella scelta del candidato, che, in ogni modo, non c’entra con la sua fuoriuscita da fratelli d’Italia, dovuta ad altre motivazioni.

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