La settimana politica
Strano Natale, questo che sta arrivando.
Per San Fermo certamente triste, al di la delle iniziative prese dall’amministrazione che mirano a dare una parvenza di normalità, col trenino che farà oggi la spola fra la piazza di San Fermo e quella di Cavallasca, per fare contenti ii bambini.
… Mercatini, trenini, letterine a babbo Natale …. ai nostri occhi cose risibili che non ci  attirano per nulla.
Cazzate quei presepi fatti da preti evidentemente ignoranti, che mettono Giuseppe e la Madonna dentro ad un gommone, come se 2000 anni fa, a Betlemme, anziché andarci a piedi come ordinato dalle autorità per censirsi, i genitori di Gesù ci fossero andati come migranti clandestini.

Altro fatto successo in settimana è stato l’attentato di Strasburgo, ove anche un giovane giornalista italiano ha perduto la vita, colpito alla testa da un terrorista islamico.
Era un giovane che credeva nell’Europa, che era schierato contro Salvini e i suoi coetanei che lo sostengono.
In un post su Twitter sosteneva che le paure sugli “immigrati” sono solo bufale. …

Ma la realtà sanfermina di questo Natale è tutta incentrata sulla crisi della Canepa, l’azienda più importante di San Fermo che da lavoro a 450 persone di cui una grande parte residente in paese.
I dipendenti sperano, come è giusto che sia, che si trovi una soluzione. Ma il nostro pessimismo trova fondamento nella osservazione della realtà politica , sindacale e produttiva del nostro Paese, ove fare impresa è un’impresa titanica e rischiosa, che lascia poco adito all’ottimismo.

La domanda pertinente che ha senso porsi su di questo blog locale è: che responsabilità può avere l’amministrazione locale nell’eventuale chiusura dell’azienda più importante del suo territorio?
Che impatto può avere la politica fiscale locale su di un’azienda che da lavoro a 450 persone di cui almeno la metà residente?
La risposta è: non molta, ma comunque non insignificante: un 5 – 8% (il peso delle tasse locali sul computo generale degli obblighi fiscali di una qualsiasi azienda che opera in Italia).

A nostro avviso fare pagare l’Irpef ai lavoratori quando le casse del municipio sono piene dei soldi dell’ospedale e della fusione con Cavallasca, non costituisce certo un aiuto alle imprese e ai lavoratori.
Fare pagare l’IMU, la Tasi, la Tari a prezzi gonfiati alle imprese locali (le percentuali – lo ricordiamo – sono a discrezione dei Comuni così come il fare pagare o meno l’Irpef in busta paga) per poi ridurre quelle ai privati e poter così dire di essere un’amministrazione che fa “pagare poco” le tasse locali, è una ipocrisia già da noi denunciata.
Come ho già scritto in passato, una buona amministrazione dovrebbe preoccuparsi di aiutare le imprese che generano posti di lavoro e profitti, non tartassarle di tasse locali per fare cassa e fingersi “buoni”.
Una buona amministrazione è quella che – pur nel suo piccolo – favorisce la creazione di posti di lavoro sul proprio territorio.
Ebbene, l’eventuale chiusura delle Canepa, le sue difficoltà economiche quando era il primo contribuente del Comune di San Fermo, non possono NON rappresentare una sconfitta anche per la nostra amministrazione che con la sua Irpef, con la sua Tasi, Imu e Tari, ha contribuito – sia pure in parte marginale – al possibile naufragio.
Naufragio che – se ci sarà come tempi e modi usati dalla nuova proprietà lasciano presagire – avrà un forte impatto sulle entrate erariali del Comune di San Fermo della Battaglia che vedrà venir meno il suo primo contribuente dopo l’ospedale St.Anna.

Questo è ciò che penso, mio malgrado mi è stato chiesto di esprimermi ed io l’ho fatto.
Mi rendo perfettamente conto che quanto ho scritto non potrà non dispiacere a chi è coinvolto nelle difficoltà dell’azienda; purtroppo, questa ritengo sia la situazione.
Buona settimana a tutti, il mio affetto e la mia solidarietà ai tanti amici che ho che lavorano nell’azienda.
A loro è rivolto il mio pensiero.
vittorio belluso

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