Fa specie, sul quotidiano locale, la presa di posizione di Francesco Angelini contro il nostro sindaco, accusato senza tanti giri di parole, di speculare sulle disgrazie altrui.
Il giornalista, nel suo articolo, (una presa di posizione pressochè identica a quella che abbiamo preso noi all’inizio della pandemia), lancia un paragone fra Mascetti e Landriscina, paragone dal quale l’immagine pubblica del nostro sindaco esce distrutta.

Scrive testualmente Angelini: 

Fa pensare questa scelta ( n.d.r. la scelta di non fare pagare i parcheggi a Como e convalle nell’emergenza covid-19) se paragonata a un’altra: una non decisione del sindaco di San Fermo della Battaglia, Pierluigi Mascetti che ha mantenuto le tariffe per il parcheggio dell’ospedale Sant’Anna che, com’è noto, si trova tutto nel territorio del suo Comune. Per carità, la non scelta non ha certo inciso sui malati di coronavirus ricoverati all’ospedale. Si sa, purtroppo, che il rischio di contagio li obbliga a non essere visitati e confortati da congiunti e amici. Ma su tutti gli altri, su coloro che si sono dovuti recare all’ospedale per un altro problema, sì”.

Una figuraccia fatta e finita, quella del nostro primo cittadino, che si mostra come una persona che pensa solo a se stessa e a come conservare il potere, al fine di garantirsi la rielezione a vita, perdendo un’occasione storica per fare del Comune di San Fermo (e dei suoi abitanti) un modello, un esempio da imitare.

Ma attenzione, l’ho già scritto in tempi non sospetti e lo ripeto ora: la cuccagna del parcheggio del Sant.Anna non durerà per sempre. L’emergenza coronavirus, cambierà molte cose, prima fra tutti, almeno per noi, la gestione, la consistenza e l’indirizzo verso cui dirottare le risorse.
Perchè è chiaro a tutti, e la pandemia lo ha evidenziato, che in tempi di emergenza sanitaria non è moralmente accettabile che un Comune continui a sperperare risorse in opere pubbliche inutili e doppione di altre già presenti sul territorio, talvolta persino di proprietà altrui, che arrivano da dove la gente di tutta una provincia muore.
Il tutto lasciando intatte le tasse comunali e non rinunciando ad incamerare l’IRPEF, come molti altri comuni realmente virtuosi, invece, fanno.
La priorità – a nostro avviso – è tenere le tasse il più basse possibile, sia a livello privato che aziendale. Questa è la priorità che deve darsi un buon governo, in tempi di disoccupazione e di precarietà, quali sono i tempi che stanno arrivando.

vittorio belluso

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