L’ostinazione del sindaco nell’insistere nella soluzione di investire un milione di euro nella ristrutturazione dell’attuale scuola materna, senza nemmeno voler discutere la proposta avanzata dalla minoranza, sta a confermare cose che ormai andiamo scrivendo da mesi, e che il lettore può rileggersi quando vuole su questo blog, perchè stavolta non lo ripeteremo.

No, signori, stavolta non analizzeremo per l’ennesima volta il perchè – secondo noi – Mascetti si ostina nel voler attuare un investimento sbagliato sia da un punto di vista pratico che etico, ma vorremmo andare oltre.
Cioè a dire che, da questa ostinazione, noi scorgiamo l’inizio di una parabola discendente che condurrà il sindaco a sperperare il consenso accumulato in questi anni.

E ciò perchè, – mai come questa volta – la sua inadeguatezza a guidare una comunità di quasi 8000 abitanti con lo stesso piglio con cui la conduceva prima … è palese.

Mascetti è rimasto il sindaco di una piccola comunità che ha avuto la fortuna sfacciata di veder sorgere sul proprio territorio una gallina dalle uova d’oro come l’ospedale St.Anna, e, parallelamente, di aver avuto nel Comune di fianco una amministrazione che più che casini non ha combinato, sicchè, quanto andava promosso da questa voce informativa scomoda e controcorrente – ovvero la promozione della fusione dei due paesi per motivi economici – ha trovato la sua concretizzazione in una tempistica velocissima, di cui solo il soggetto in questione si è avvantaggiato politicamente.

I tempi stanno cambiando in maniera fulminea, basti pensare alle elezioni politiche di domenica scorsa, in cui tutto un popolo, nonostante i media di regime invitassero a fare tutt’altro nella cabina elettorale, si sono espressi usando la propria testa, comprendendo che vi era una discrepanza netta fra il contesto che ci veniva presentato dagli organi di informazione e la vita reale.
E’ così che il PD è stato annientato.
Allo stesso modo – siamo convinti – gli errori madornali che la giunta sta compiendo in questo periodo arroccandosi in decisioni sbagliate che trovano una logica solo nel voler omaggiare a tutti i costi la parrocchia, peseranno fra 4 anni quando si tornerà alle urne.

E’ solo una questione di tempo.

vittorio belluso

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