Lo specchietto per le allodole dello SPRAR

Lo  SPRAR è uno strumento che serve a ‘rendere complici’ della politica del governo le amministrazioni che vi aderiscono

Lo Sprar, al quale il nostro sindaco ha dichiarato di voler aderire, rientra in un contesto che il Governo, preoccupato dal rischio sempre più concreto di rivolte di popolo, ha preso come contromisura, per poter continuare la sua POLITICA IMMIGRAZIONISTA.
L’ANCi, un organismo filo governativo da sempre strumento di propaganda in mano al PD, prevede inoltre dei premi per quei Comuni che accettano di aderire a questo protocollo.

I numeri dell’accoglienza in Italia hanno assunto ormai le dimensioni di una vera e proprie invasione, che è sotto gli occhi di tutti i cittadini, compresi quelli che, all’inizio del fenomeno, un paio d’anni fa,  si erano detti favorevoli ad una accoglienza indiscriminata, parimenti tacciando di essere dei razzisti tutti coloro che, a tale atteggiamento, contrapponevano quanto meno una forte perplessità.

L’enorme aumento di presenze nelle strutture temporanee si spiega con la procedura standard di smistamento dei clandestini seguita dalle autorità italiane, che è rimasta sostanzialmente la stessa nonostante il flusso di arrivi dal Mar Mediterraneo sia in continuo, insostenibile aumento.
La regione col più alto numero di sub shaariani è la Lombardia, seguita dal Veneto e dal Lazio.

A questo proposito ben venga il referendum sull’autonomia, un referendum sul quale partirà una campagna informativa avente il fine di portare alle urne a votare SI quanti più sanfermini è possibile.
Un monito al sindaco.
Una risposta agli avvenimenti di questi ultimi tempi e forse anche un modo per interrompere l’iter che vuole Cavallasca invasa da clandestini.
Ma, viva Dio, non tutte le amministrazioni intendono pagare il prezzo politico della presenza di questi centri di accoglienza quale si vuole far diventare la ex caserma Gdf del Monte Sasso.

Non tutti i sindaci sono pronti ad ubbidire al Prefetto di turno in cambio di vantaggi politici.

Il Veneto per esempio, dove la Lega Nord e il centrodestra sono molto forti, su decine di migliaia di clandestini ospitati nel proprio territorio, solamente poche centinaia fanno parte di strutture SPRAR.
E la denuncia degli accordi presi precedentemente da amministrazioni di sinistra, poi giustamente mandate a casa nell’ultima tornata elettorale, sono oramai all’ordine giorno.
Come mai il nostro sindaco non ne tiene conto?
Perchè, in controtendenza con le altre regioni del nord, si piega ai diktat del Governo?
Cosa ne guadagna?
La  popolazione, nell’assemblea dell’altra sera, è contraria e glielo ha fatto capire più che chiaramente.

vittorio belluso

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Un pensiero su “Lo specchietto per le allodole dello SPRAR”

  1. Mi sorge spontanea una domanda: " Quando il "governo corruttore Pd" ha obnubilato le menti promettendo bengodi per 10 anni elargendo manate di euro purché ci si fondesse tra comuni quel metodo andava benone mentre oggi lo stesso metodo, e si badi bene che il governo è sempre lo stesso governo di allora, non va più bene? Per meglio capirci . I contributi per la fusione sì mentre i contributi per SPRAR no. Non so voi ma noto una contraddizione tra ieri ed oggi . Corrotti allora, incorruttibili oggi ( i soggetti però sono gli stessi) Boh.!? Due situazioni diverse direte voi? Certamente ma mentre il primo evento è irreversibile quello di oggi sarà certamente a termine .

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