La foto che vedete è relativa all’ennesimo trabiccolo per rilevare le velocità piazzato dalla nostra amministrazione. (Il terzo per la serie, dopo la via Ravona nei pressi dell’ospedale e sulla discesa poco dopo il ‘cippo’ De Cristoforis, poco prima della piazza di San Fermo).

Stavolta il marchingegno è stato piazzato sul territorio della frazione di Cavallasca, proprio sotto il ponticello semi-arrugginito, all’inizio della discesa della provinciale per Como.
E anche stavolta ci diranno che è stato collocato per la nostra sicurezza.
Ma sono balle!
Balle grosse come case.

Perchè se è vero che sul rettilineo della via San Fermo, specie nelle ore notturne, le auto e le moto sfrecciano a velocità pazzesche che si doveva giocoforza sanzionare, è pur vero che 50 km/h sono un limite irragionevole in un rettilineo di grande scorrimento come questo.

Un limite che serve, appunto, per rimpinguare le casse del Comune a spese degli automobilisti.
Da parte mia, e mi firmo come sempre, dico che questo modo di tentare di spillare soldi dal prossimo per finanziare la politica locale che si intende perseguire, se da una parte è un malcostume che investe ormai tutta l’Italia, dall’altra è un qualcosa che, appunto, ha superato i limiti: quello della decenza. Quello dell’ipocrisia. Quello dell’ingordigia.
Quello della insaziabile sete di soldi che ormai troppe  amministrazioni dei comuni italiani hanno.
Anche per questo abbiamo preso le distanze da chi ci governa in questo momento.
Dissentiamo e lo facciamo a gran voce!

vittorio belluso

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