Un avviso di sollecito inviato in questi giorni ad un residente:
non è nemmeno specificato l’anno di riferimento!

La foto che mostriamo, è un sollecito di pagamento pervenuto a mano ad una delle tantissime famiglie a cui, in questi giorni, il Comune, con imperdonabile ritardo valutabile nell’ordine di anni, sta recapitando a domicilio nel vano tentativo di fare cassa e trovare le risorse necessarie per andare avanti senza venire commissariati.

Da esso trapela tutta l’arroganza e la mancanza di rispetto che l’attuale amministrazione nutre nei confronti del cittadino, evidentemente considerato alla stregua di un servo della gleba.
Come si può notare infatti, nel sollecito manca del tutto l’anno relativo al controllo, come se il cittadino chiamato a rispondere, sia già stato bollato, col marchio infamante di “evasore”.
Manca il periodo contestato quindi si presume che la persona a cui l’avviso-diktat si riferisce  sia morosa da tutto il lustro precedente (5 anni).
Al cittadino viene ordinato di recarsi a sue spese ed a scapito del suo tempo in Comune (senza specificare di portare con se le eventuali ricevute di pagamento versate in posta negli anni precedenti),onde chiarire la propria posizione.
In pratica, io Stato padrone, ordino a te, cittadino servo, di discolparti a tue spese di un’accusa che non sono nemmeno in grado di circostanziare.

Una vergogna tutta cavallaschina, un altro mattone che pesa sulla coscienza della attuale giunta: non si trattano i cittadini così.
Organizzatevi meglio, controllate meglio, muovetevi prima!

faggiani

per meglio comprendere:
(in questi giorni non si contano i residenti in Cavallasca a cui sono stare recapitare dal Municipio – Ufficio Tributi dei solleciti di pagamento per bollette comunali che si presume non essere state pagate dall’utente.
Al residente, o chi per lui, viene richiesto di recarsi in Comune per saldare il conto, spesse volte risalente a due o tre anni prima.
In caso di errore nella comunicazione, l’utente è pregato di recarsi in Comune con la ricevuta del pagamento effettuato, onde chiarire e annullare il richiamo.
Per quanto possa sembrare assurdo, le cose stanno esattamente così.
Già un paio d’anni fa avevamo segnalato lo stesso fenomeno ed è capitato di persone che abbiano dovuto pagare 2 volte la stessa bolletta perchè non più in possesso della prova del pagamento effettuato).

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