“Girone di via Sarfatti”: in arrivo un’accorata lettera indirizzata alla Giunta e al Consiglio comunale di San Fermo

Pubblicheremo a breve la versione integrale della lettera che uno stimato professore, residente nei periodi di villeggiatura in via Sarfatti, ha indirizzato alla Giunta e al Consiglio Comunale di San Fermo.
Per ovvie ragioni di rispetto, non pubblicherò tale lettera fin quando essa non verrà protocollata in Municipio.
Posso solo anticipare che lo scritto, come il lettore potrà a suo tempo constatare, è scritta con toni estremamente garbati, da persona evidentemente competente, a differenza di chi – questa idea- prima l’ha avuta e poi l’ha imposta ad una pletora di figure secondarie e asservite, laddove  il buon senso fa a botte con la realtà fatti.
Lo scempio sta per essere consumato!
Una decisione scellerata che porterà disagio e aumento di inquinamento, il cui unico fine e allargare il sagrato della chiesa, sconvolgendone la viabilità, per far contenti taluni parrocchiani, e tutto ciò nascondendosi dietro “la sicurezza dei bambini che si recano a scuola”.

Mi si consenta anche una considerazione del tutto personale:  il “modus operandi” con cui l’amministrazione sanfermina ha agito e sta agendo, mi conferma una volta di più che non vale la pena – come ho fatto senza soluzione di continuità dal 2009 ad oggi – di occuparmi di amministrazione locale.
Il livello culturale medio di chi si occupa di amministrazione locale è spaventosamente basso. Uniformemente e volutamente appiattito da chi ha scelto i membri, facendo in modo che fra loro non vi potesse essere chi dice di no.
Molte persone fra il corpo elettorale locale poi sono totalmente prive di capacità critica. Il pettegolezzo, la maldicenza, la diffamazione distribuita ad arte come veleno al vento, finiscono spesso per essere uno strumento politico (talvolta l’unico) dal ruolo determinante.
Il giornale locale, ( La Provincia di Como per intenderci), quello che avrebbe il compito di “informare e formare le coscienze”, per quanto riguarda la realtà locale risulta  asservito al potere dominante, conseguentemente privandosi di credibilità. In funzione di queste ragioni, sto seriamente considerando di abbandonare ogni mia attività letteraria e politica con il 2022, cioè di chiudere questo blog.
In questi anni ho dato quanto avevo da dare, non mi sono mai nascosto, e ho denunciato le cose che non vedevo giuste, scatenando reazioni anche notevoli contro di me.
La domanda è: ne valeva davvero la pena?
Non lo so. So solo che la mia intelligenza sta meglio al servizio della mia famiglia che della collettività di cui pure son contento di far parte.
Nell’ambito personale le mie idee, le innovazioni, trovano subito riscontro con la realtà.
Non devo convincere persone che spesso non comprendono, o non vedono la necessità di taluni cambiamenti, persone conservatrici che ti guardano storto solo perchè non capiscono cosa tu stia loro dicendo e proponendo.
Rifletterò e valuterò.
Ecco spiegato il mio progressivo silenzio di questi ultimi tempi.
L’amministrazione Mascetti mi da la nausea. Questa è la realtà.
E Cavallasca è finita in bocca a San Fermo non solo per l’incapacità di chi ci ha amministrato in passato, ma anche per mia responsabilità, visto che vedevo nella fusione con San Fermo solo le cose positive dal punto di vista economico, ma non immaginavo che poi tutto si sarebbe ridotto ai capricci di un individuo solo, abilissimo nel manipolare le masse.
Ringrazio ad ogni modo, e dal profondo del cuore, tutti coloro che hanno avuto fiducia in me, coloro che a suo tempo mi votarono, sperando in un cambiamento in senso di giustizia ed efficienza che non si è mai realizzato e chissà mai se, finalmente un giorno, si realizzerà.

Vittorio Belluso

 

 

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