5 pensieri su “Lettera anonima ricevuta da Belluso in data 11 ottobre”

  1. Carissimo Vittorio,
    quando sono arrivata ieri pomeriggio in farmacia non sapevo niente della lettera anonima che ti hanno inviato. Sono inorridita. Chi invia una lettera anonima è un vigliacco.
    Ma che gente c’è su questa terra. Chi si permette di dirti certe parolacce. Chi si permette di farti così male!!! Questa gente non fa di questo mondo un giardino ma un inferno. Non ho parole abbastanza per esprimerti la mia solidarietà.
    Mi dispiace immensamente per te.
    Posso immaginare quanto male sarai rimasto, quanto ti ha toccato nel cuore.
    Sei un uomo di grande correttezza e gentilezza. Non meriti queste parole.
    Ti auguro veramente tanta forza.
    il mio cuore è con te.

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  2. Esprimo la mia solidarietà a Vittorio.
    Il mondo è pieno di cretini.
    Quando frequentavo il Collegio Gallio a Padre Pigato (noto latinista) fu detto che al giorno d'oggi non ci sono più cretini.
    Pronta la risposta di Padre Pigato: "cè una differenza sostanziale tra ieri e oggi. Una volta uno era cretino e sapeva di esserlo, oggi uno è cretino e crede di essere un genio."

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  3. ... in che brutto mondo stiamo andando a finire!
    La mia piena solidarieta' a Vittorio ... credo sia solo un povero asino.. (per non dire altro)
    Ciao

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  4. Non ho quasi mai condiviso le posizioni politiche di Vittorio ma non posso che esprimere la mia solidarietà a Vittorio ed alla sua famiglia. Al coraggioso scrivente ignorante, e spero che non si offenda, vista la sua dimestichezza dimostrata nell'uso della lingua italiana , dico che la democrazia non ha la necessità di annoverare tali individui come appartenenti ad una comunità civile. Visto poi la presa di posizione a favore del parroco sono addolorato perché il buon parroco non potrà che constatare il fallimento della sua opera di cristianizzazione.

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  5. Inannzitutto desidero ringraziare pubblicamente coloro i quali, oggi pomeriggio, mi hanno dimostrato vicinanza, solidarietà e affetto, con messaggi privati, pubblici e telefonate.
    Inoltre mi preme esprimere quanto penso, affichè anche l'autore della missiva possa leggere, cosa che, sono certo, farà.

    1 Mi onoro di non aver avuto fra i miei elettori questo signore.

    2 Secondo me gli errori ortografici sono voluti e servono a confondere l'eventuale lettore.

    3 Non mi abbasso a tale livello. Ho pubblicato la lettera affinchè tutti sappiano il clima in cui vivo, lavoro e ho svolto politica attiva.

    4 La minaccia nemmeno tanto velata è che il mio esercizio venga boicottato se non smetto la mia attività politica locale.

    5 L'handicap di mio figlio primogenito, l'operato di mio padre di tanti anni fa, l'esclusione dalla lista dell'attuale sindaco nel giugno scorso.
    L'autore fa di tutto per provocare.
    Che bisogno c'era di tirare in ballo mio padre buonanima, deceduto 17 anni fa, sindaco di Parè 45 anni fa?
    Non è un ignorante come vuol far credere.
    E' solo un vile.

    Domattina consegnerò la missiva ai Carabinieri di zona.

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