La notizia ci è stata diramata oggi direttamente dall’Onorevole Nicola Molteni, che in un post su facebook ufficialmente scrive:

MAI UN CENTRO DI ACCOGLIENZA PER MIGRANTI A CAVALLASCA!! VITTORIA DELLA LEGA!!
Vi ricordate le manifestazioni della LEGA a Cavallasca contro l’ipotesi di utilizzo della ex caserma della Gdf come CENTRO di accoglienza per IMMIGRATI!! E le migliaia di firme raccolte dai cittadini? 
Bene vi comunico ufficialmente che l’ipotesi di utilizzo della ex caserma della GdF a fini di accoglienza temporanea dei migranti è definitivamente TRAMONTATA, tant’è che la Prefettura ha chiesto che il bene non venga mantenuto all’uso governativo e venga restituito all’Agenzia del Demanio. Anche il Ministero dell’Interno, interessato della questione, ha espresso il proprio assenso al riguardo.
Inoltre vi comunico che la struttura di via Fontanina, sempre a CAVALLASCA è stata chiusa dal gestore, d’intesa con la Prefettura, a causa della scadenza e relativa disdetta del contratto di affitto e i migranti in accoglienza sono stati redistribuiti in altre strutture”.

Si conclude quindi con una totale nostra vittoria, l’impegno che ha visto la Lega, affiancata inizialmente da Forza Italia e Fratelli d’Italia, poi dal costituito Comitato locale “NO Caserma”, combattere contro la volontà dell’ex dirigenza della Prefettura con l’adesione dell’ex Comune di Cavallasca, di attuare il folle progetto di ristrutturare la ex caserma Gdf del Monte Sasso come sito di accoglienza temporanea.
La caserma riadattata all’accoglienza, sita a poche decine di metri dal confine italo/elvetico, mise in allarme anche le autorità svizzere, che reagirono attuando dei sistemi di videosorveglianza nei boschi confinanti e con appostamenti di guardie, coadiuvati da dei droni che la notte tennero sveglie centinaia di persone, fra Cavallasca, San Fermo, Drezzo e Parè. 

Una vittoria della Lega e del comitato No Caserma che, fin da subito, si opposero con coraggio e determinazione al progetto, andando contro l’intera classe dominante di allora.
Venne anche messa in atto dal Comitato una raccolta di firme, poi depositata in Prefettura, che vide una spettacolare adesione.
Non crediamo ci sia molto altro da dire. Bene così! … e chi un tempo derise le nostre iniziative tacciandole di “razzismo”, chi tentò di tenere nascosti alcuni fatti accaduti nel periodo in questione perchè “politicamente scorretti” – fatti da noi puntualmente scoperti e resi pubblici –   … oggi è servito.

vittorio belluso

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