E sulla caserma ex Gdf … silenzio di tomba, segno che la lista di San Fermo democratica è tacitamente favorevole all’accoglienza indiscriminata voluta dal Governo 

Quello che segue è il programma di San Fermo democratica, punto per punto.
E, punto per punto, facciamo le nostre considerazioni, senza sconti, senza reticenze, senza riguardi, nella schiettezza più assoluta.
In nero il punto programmatico, in azzurro a seguire le nostre considerazioni

·           Presentare in forme comprensibili ai cittadini il Bilancio Comunale sia di previsione che consuntivo.

Bell’intendimento!
Magari fosse così per tutti i Comuni d’Italia, ove i bilanci sono scritti in modo studiato affinchè il cittadino non ci capisca un fico secco.
In questo modo è possibile fare tutto, compreso l’autoincensarsi di essere buoni amministratori quando, contemporaneamente, si stanno compiendo disastri.
Un triste e recente esempio ci viene in mente.
Purtroppo tale punto è e resterà solo un buon intendimento destinato a rimanere sulla carta. Cioè a dire: utopia.
Punto Bocciato!

·           Creare un Comitato di cittadini, con potere consultivo, che periodicamente si confronti con la Giunta con proposte, suggerimenti e critiche. Dare un ruolo propositivo alle Commissioni comunali esistenti.

D’accordo: possibile e fattibile.Anzi di più: doveroso farlo per chiunque vincerà le elezioni.
Approvato!

·           Destinare una quota delle risorse finanziarie al Bilancio Partecipato sulla base di proposte provenienti da cittadini e Associazioni.
Bilancio partecipato: grande cazzata! A cosa serve eleggere degli amministratori se poi per approvare un bilancio bisogna andare a chiedere il parere della ‘sciura Maria‘?
Tanto vale non eleggere nessuno. Non dare alcuna regola. Non delegare nessuno.
Questo punto sa tanto di grillismo: utopia allo stato puro.
Bocciato!

·           Istituire il PROSINDACO o Consigliere delegato per Cavallasca e le frazioni.

Ottima idea! Tale ipotesi era già stata paventata.
Resta il fatto che un prosindaco conti comunque un pro-cavolo.
Approvato perchè è meglio di niente.
Ma sempre comunque molto poco per Cavallasca.

·           Predisporre, anche con il coinvolgimento delle Commissioni di cui al punto 2, uno studio finalizzato alla individuazione e superamento delle criticità derivanti dalla fusione, riguardanti l’adeguamento dei servizi, l’uniformità dei regolamenti e degli strumenti urbanistici.

Ok. Ineccepibile!
Approvato.

·           Riaprire almeno con cadenza settimanale, uno sportello comunale in località Cavallasca, fruibili anche dalle frazioni vicine (Olcellera, Vergosa, Ca Matta …).

Chi propone questo punto, secondo il nostro modesto parere, non ha capito nulla del perchè lo Stato incentivi gli accorpamenti fra Comuni.
Evidentemente chi ha avanzato questo punto non possiede esperienza di economia di scala, cioè di impresa.
La sede comunale deve essere unica e accentrata.

Caso mai si metta in discussione la sede, che potrebbe essere benissimo portata a Villa Imbonati al posto di quella attuale, ma non il decentramento dei servizi.
Perchè il farlo, significherebbe non aver fatto tesoro di ciò che è successo.
Utopia.
Bocciato!

·           Mantenere in località Cavallasca parte dei servizi e delle sedi delle Associazioni, ridefinendo e riorganizzando gli spazi esistenti intorno a Villa Imbonati (Villa Butti, ex farmacia, ex chiesa S. Carlo) al fine di salvaguardare la coesione sociale.

D’accordo: spazio alle associazioni, specie di natura culturale umanistica.
Fattibile.
Approvato!

·           Coinvolgere i cittadini attraverso un foglio informativo, che riporti le fasi salienti dell’attività comunale e che dia spazio anche alle minoranze. Registrare e trasmettere on line le sedute del Consiglio Comunale.
Questo punto ci trova favorevoli sul fatto di poter registrare e filmare e trasmettere anche in diretta su web le sedute dei Consigli comunali, infatti è stata una nostra battaglia (persa) con la antiquata amministrazione cavallaschina precedente.
Siamo perplessi sul foglio comunale: una spesa che poi si riverserebbe obbligatoriamente sulle tasche dei cittadini. Meglio puntare sul miglioramento del sito web comunale che ora è meno che mediocre.

Il mondo va avanti, mai indietro.
Approvato a metà!

  1. MIGLIORARE LA QUALITA’ E LA SICUREZZA DELLA VITA DELLE PERSONE, SOPRATTUTTO DI QUELLE PIU’ FRAGILI: ANZIANI, BAMBINI, DISABILI.

I cittadini possono essere facilitati ad avere un ruolo attivo nel collaborare ai bisogni di assistenza se vengono valorizzate le associazioni di volontariato, la Parrocchia e le altre organizzazioni laiche e religiose, già attive nei settori dei servizi alla persona, per potenziarne lo sviluppo, in un’ottica di sussidiarietà.

·           Potenziare l’assistenza domiciliare integrata alle persone in condizioni di fragilità (anziani, malati cronici, bambini con gravi disabilità).

Come si fa a criticare questo punto?
Approvato!

·           Utilizzare a scopo socio-assistenziale la Farmacia Comunale: consegna farmaci a domicilio di invalidi, prezzi più bassi di parafarmaci e ausili per famiglie in difficoltà.

Questo punto, detto da me che sono il titolare della farmacia concorrente a quella comunale e la seconda sul territorio, è quello che più mi convince che chi ha scritto questo programma abbia una visione utopistica di in cosa consista l’insieme (e i costi) dei servizi dispensati dalla farmacia e non abbia considerato che le farmacie presenti sul territorio, in quanto due, debbano essere tenute in eguale considerazione.
La mentalità che si evince da questo punto è prettamente dirigista e statalista degli anni 70, quando le farmacie italiane avevano alti tassi di remuneratività e notevoli minori costi di gestione.

Infatti moltissime amministrazioni di quell’epoca, in special modo di sinistra, ebbero la grande trovata di ingegno di aprire una sede comunale.
Per tutti gli anni 70 e 80 queste sedi furono in attivo.
Dagli anni 90 la musica è cominciata a cambiare fino ad oggi, ove non esiste praticamente più una farmacia comunale che giustifichi il capitale impiegato in rapporto alle marginalità che produce.
Infatti una dopo l’altra sono andate (o stanno per andare, o andranno) sul mercato.
Non sono più remunerative.
Il crescente costo del personale impiegato, la drastica diminuzione dei prezzi dei farmaci, le crescenti trattenute nella distinta contabile riepilogativa da parte della Regione, l’estensione sistematica delle ore di apertura con diminuzione dei giorni di chiusura per riposo settimanale o per ferie che obbligano all’assunzione di nuovo personale, e in particolar modo il costo dei turni notturni che sono sempre in perdita economica, hanno mandato in passivo le farmacie che non godono di economie che solo una gestione famigliare può garantire.
Chi ha pensato questo punto programmatico non solo non ha alcun rispetto della farmacia di Cavallasca, ma dimostra un approccio  ideologico nei confronti di un mondo che evidentemente conosce a malapena o affatto, tanto che si comprende che, secondo tale ‘testa pensante’ una farmacia comunale non dovrebbe possedere un utile operativo, ma solo il pareggio di gestione in quanto servizio pubblico.
Niente di più sbagliato!
L’utile operativo – lo sottolineo – è l’unico strumento di qualunque impresa- quindi farmacia compresa- che possa generare risorse da reimmettere nell’attività col fine di migliorare la qualità globale dei servizi  offerti e, quindi, restare e competere sul mercato.
Concludo dicendo che se il pensatore di questo punto dovesse vincere le elezioni, nel tempo la farmacia gestita sotto la sua egida, genererebbe un passivo tale che poi si imporrebbe una scelta obbligata: vendere o alzare le tasse ai cittadini per ripianare le perdite.

Punto bocciato!

·           Salvaguardare l’inserimento scolastico e il supporto educativo di bambini con disabilità.

Ok, punto approvato!

·           Facilitare l’attivazione di un “Telefono Amico” per gli anziani anche coordinandosi con reti e associazioni già esistenti.

Dal momento che tutti i servizi hanno un costo, questo chi lo pagherebbe?
Chi ci mettiamo a rispondere alla cornetta del telefono?
Assumiamo qualcuno per questo?
Utopia!
Punto bocciato!

·           Creare forme di supporto a famigliari e malati di Alzheimer.

Evabbè! ok. Come si fa a dir di no? Ma i servizi sociali che ci stanno a fare?

·           Potenziare il contrasto ai fenomeni di bullismo e disagio sociale con interventi psicoeducativi mirati a sostegno delle famiglie.

Ok! Va bene!
Contrastiamo!
Punto approvato!

·           Favorire lo sviluppo di una cultura di solidarietà sociale.
Cioè?
Cosa significa?
La caserma ex GdF? Non ne parliamo? E’ questa che si sottintende?
Mi sembra una frase retorica uscita dai manuali del PD, che dice tutto e non dice niente.
Punto Bocciato perchè non spiegato nei dettagli, cioè campato per aria!

·           Favorire la creazione di gruppi di controllo di vicinato e auto-aiuto per difendersi da furti e truffe.
Ok!
punto approvato!

·           Aumentare la vigilanza e controllo del territorio coordinandosi con le forze dell’ordine e potenziando l’illuminazione ove necessita. Verificare la possibilità di insediare una Caserma dei Carabinieri.
Ok!
punto approvatoe condiviso al 100%!

·           Individuare attraverso i servizi, problemi di disagio sociale per poter intervenire preventivamente.
Evabbè …

·           Creare un ufficio, coordinato con i servizi sociali, che consenta la consulenza gratuita al cittadino in difficoltà economica, in merito a problemi legali, fiscali e di lavoro.
Chi lo paga?
Altra cazzata che sa tanto dello ‘sportello lavoro’ istituito dall’amministrazione di Cavallasca nel lustro precedente, uno sportello che costò alla collettività  migliaia di euro e che produsse 1 solo posto di lavoro effettivo, riscontrabile e ben retribuito: quello del responsabile dello sportello stesso!
Utopia!
Concezione antiquata e ideologica dell’economia.
Chi ha pensato questo punto non sa come funzioni in realtà il mercato del lavoro.
Probabilmente è convinto che il lavoro lo si crei per decreto!
Bocciato con obbligo di andare dietro alla lavagna.

·           Supportare il volontariato creandoun coordinamento per favorire la collaborazione tra le Associazioni, migliorare l’integrazione dei servizi, la gestione delle risorse e l’utilizzo delle sedi disponibili.
Ok! Va bene!
Approvato.

  1. SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE, EDILIZIA, URBANISTICA.

La salvaguardia del suolo e del paesaggio sono valori e beni comuni della cittadinanza e delle future generazioni.

·           Definire un Progetto “Crescita zero” per fermare il consumo di suolo e programmare quanto prima la riunificazione dei PGT di San Fermo della Battaglia e Cavallasca
Sappiamo bene cosa ha prodotto al crescita zero voluta dalle amministrazioni come quella che ha governato Cavallasca negli ultimi anni: annullamento del piano di destinazione turistica, cioè annullamento che in Cavallasca si potessero creare dei nuovi posti di lavoro nell’unico settore in cui l’Italia appare ancora competitiva col resto del mondo: il turismo.
Uno spot elettorale che fa presa solo su chi la casa già ce l’ha.
Fra la crescita zero (utopistica e che non produce alcuna entrata per l’erario comunale) e il consumo sconsiderato del suolo, a nostro avviso, vi è una terza via: la crescita intelligente, moderata, rispettosa dell’ambiente e dell’esistente da recueprare e riqualificare.

Utopia!
Punto bocciato

·           Potenziare la difesa dei Parchi Spina Verde e Sorgenti del Lura e favorire corridoi ecologici di collegamento tra i due. Tutelare il territorio della Valle del Seveso e della Val Grande e verificare la possibilità di inserire quest’ultima nel Parco Sorgenti del Lura.
Il parco Sorgenti del Lura è una operazione territoriale verso cui noi votammo contro quando venne approvata a Cavallasca.
Le motivazioni?
Rileggere il commento del punto precedente, con l’aggiunta che, per entrare a fare parte del Parco del Lura, ogni Comune si è dovuto sobbarcare una parte di spesa alla sua istituzione ed al suo sostentamento.
Un lusso che Cavallasca non si poteva permettere e che ha impedito, fra l’altro, la realizzaziione della famosa bretella stradale che avrebbe dovuto fungere da ‘tangenzialina’, evitando il traffico nel centro paese.

Tutto da rivedere e rifare.
Punto bocciato!

·           Proporre e incentivare forme di risparmio energeticoe l’utilizzo delle energie rinnovabili, anche con precise indicazioni all’interno del regolamento edilizio e con iniziative informative.
Ok!
Punto approvato!

·           Potenziare la raccolta differenziata , favorire la riduzione della produzione di rifiuti e le iniziative di riuso, anche per poter abbassare la TARI . Informare adeguatamente la popolazione, adulti e ragazzi, attraverso incontri periodici e coinvolgendo le scuole con progetti mirati.
Ok!
Punto approvato!

·           Aumentare gli orari di apertura dell’isola ecologica e migliorarne l’accessibilità. Effettuare più controlli su chi e cosa vi deposita.
Ok!
Punto approvato!

·           Favorire la realizzazione di nuove aree verdi adatte a funzione di parco gioco per bambini piccoli o con problemi di disabilità.
Ok!
Punto approvato!

·           Recuperare gli antichi sentieri per costruire una rete di percorsi ciclopedonali collegati con i parchi.
Ok!
Ottimo!
Punto approvato al 100%

·           Eseguire i necessarie urgenti interventi di messa in sicurezza di acquedotto e fognatura anticipando i gravi ritardi della nuova società provincialeControllare con analisi più frequenti la qualità dell’acqua distribuita.
Ok!
Ottimo!
Punto approvato al 100%

·           Controllare i livelli di inquinamento da traffico in via Roma e sulla Garibaldina.
Evabbè..

·           Assicurare la manutenzione attenta delle strade e dei marciapiedi senza trascurare frazioni e periferie. Censire ed eliminare le barriere architettoniche ancora presenti in molte aree pubbliche calpestabili.
Ok!
Punto approvato!

·           Curare la manutenzione e gestione delle due aree cimiteriali.
Ok!
Punto approvato!

·           Organizzare orti sociali, rispettosi dell’ambiente, affiancando corsi informativi su orticultura e educazione alimentare.
Ok!
Punto approvato!

·           Riscrivere la convenzione con il centro sportivo Eracle per risolvere i problemi dei parcheggi e di inquinamento a Mornago.
Ok!
Punto approvato!

·           Realizzare una apposita area per i cani, con un regolamento di corretto utilizzo e un servizio informativo veterinario per la gestione degli animali domestici.
Ok!
Punto approvato!

  1. MOBILITÀ E TRASPORTI

È cresciuta nella popolazione la richiesta di potersi muovere liberamente e facilmente senza inquinare sia per raggiungere servizi essenziali sia per svago .

·           Impedire definitivamente, eliminandola dal PGT, la costruzione di una nuova strada da Mornago all’Ospedale, già bocciata dalla Regione, che distruggerebbe la collina di Ravona.

No comenti!

·           Potenziare i trasporti pubblici : nell’ottica di disincentivare l’utilizzo dei mezzi di trasporto privato per salvaguardare salute e sicurezza, per agevolare chi non è in grado di muoversi con l’auto e per far fronte alle nuove necessità di trasporto causate dalla presenza dell’Ospedale e dalla fusione mettendo in atto una serie di misure correttive.

Si tratta di interventi che non dipendono direttamente dal Comune ma per realizzarli occorre coinvolgere con decisione e fermezza gli altri enti interessati:

o   Tariffa agevolata sulla linea Uggiate – Como per coloro che si muovono all’interno del nuovo Comune nato dalla fusione.

o   Ripristino di un adeguato numero di corse di autobus per Como ed estensione della tariffa urbana fino a San Fermo.

o   Aumento del numero di corse della linea 1 che collegano direttamente il paese con il nuovo Ospedale.

o   Istituzione di linea circolare che colleghi San Fermo via Roma- Cavallasca- Ospedale.

o   Collegamenti diretti con autobus verso la stazione Grandate-Breccia e successivamente verso la prevista nuova stazione di interscambio Ferrovie dello Stato e Ferrovie Nord di Camerlata..

·           Riconfigurare, d’intesa con la Provincia, il collegamento stradale da Cavallasca al centro di San Fermo, migliorandone la sicurezza e l’utilizzo pedonale.

·           Incrementare i percorsi ciclopedonali creando un tratto protetto tra Cavallasca e il centro di San Fermo.

Utopia ma ok!
Punti approvati!

  1. GIOVANI E OCCUPAZIONE

In un periodo caratterizzato da una crisi economica di cui non si conosce la fine, è doveroso intraprendere ogni sforzo possibile per assicurare un futuro ai giovani e favorire la rioccupazione per chi è rimasto senza lavoro.

·           Promuovere attività che favoriscano l’occupazione giovanile o la rioccupazione di chi è rimasto senza lavoro istituendo uno Sportello Lavoro.

·           Incentivare l’interscambio di informazioni tra i giovani in materia di lavoro, tempo libero e vita sociale : INFORMAGIOVANI.

·           Istituire borse di studio per ragazzi per la realizzazione di progetti per abbellire il paese o per progetti culturali/scientifici al fine di promuovere viaggi di studio all’estero.

·           Realizzare un campo estivo per i ragazzi nel periodo successivo al Grest e al CONI.

·           Mettere a disposizione uno spazio di esercitazione e prova per musicisti.

·           Istituire il Consiglio Comunale dei ragazzi.
Punti approvati!

  1. CULTURA, TURISMO E SPORT

La cultura come unico mezzo per creare una comunità consapevole, il patrimonio storico e paesaggistico visti come una risorsa e lo sport come opportunità di inclusione sociale e per una sana attività fisica a tutte le età.

·           Mantenere le due sedi (Cavallasca e Somaini) per la Biblioteca con un progetto culturale che favorisca la più ampia partecipazione.
Utopia!

Due sedi sono troppe!
Una basta. E deve essere villa Somaini.
Così facendo avremo un servizio migliore e gli studenti potrebbero studiare anche nell’orario del mezzogiorno, grazie all’aumento del numero del personale impiegato proveniente proprio da villa Imbonati
Punto bocciato!

·           Riqualificare il patrimonio comunale e valorizzare le risorse storico-artistiche come Villa Imbonati e l’Istituto Somaini (senza svendere ai privati) riconvertendo al meglio tale patrimonio, in termini funzionali e gestionali, in relazione alle loro specifiche condizioni. Organizzare percorsi culturali/turistici coinvolgendo altre ville e luoghi storici all’interno di itinerari interprovinciali.

Svendere? E chi l’ha detto?
.. un comunista resterà sempre un comunista, con tutte le sue preclusioni!
Non c’è niente da fare.
“Il privato è brutto e cattivo”.
E’ “sfruttatore”.
E’ “evasore”!
Secondo noi solo l’intervento privato può salvare villa Imbonati dall’oblio.
L’abbiamo scritto.

Lo riproporremo quando i tempi ci avranno dato ragione anche agli occhi della ‘sciura Maria‘, giusto quella che mai ha votato per noi e che, qualora noi ci fossimo presentati a questa tornata elettorale, certo non ci avrebbe votato neppure questa volta nonostante tutto quello che è successo.

·           Rilanciare parimenti in termini culturali e turistici le risorse storico/paesaggistiche e naturalistiche del territorio come i rilevamenti archeologici ed i percorsi storico/militari come la Linea Cadorna, inserendole all’interno di un sistema su scala sovracomunale che ricomprenda anche i Parchi della Spina verde e delle Sorgenti del Lura e le strutture agrituristiche.

E ridaie co’ sto Sorgenti del Lura!
Che palle!

·           Progetto per inserire Villa Imbonati all’interno del patrimonio FAI.

·           Istituire la CONSULTA DELLO SPORT.

·           Ripristinare il Palio dei Rioni.

Evabbe! … evviva il Palio dei Rioni!

… ma come si può vedere, questo programma tocca tutto eccetto un argomento, che però è il più importante di tutti: la decisione del Prefetto di mandare a San Fermo, nella caserma ex Gdf del Monte Sasso, un centinaio di clandestini.
Il non averne parlato, non è un caso!

Ciò dimostra che coloro i quali, per anni, hanno accusato Mascetti di mancanza di trasparenza, in realtà non lo sono a loro volta e forse ancor meno!
Come si fa a tralasciare un punto simile dal programma?

Ciò – ve lo diciamo noi – sta solo a significare una cosa: la lista Tiso è favorevole all’accoglienza indiscriminata dei clandestini sul nostro territorio, ed ad un passo dal confine con la Svizzera!
Non vi è altra possibilità.
Se il dottor Tiso desidera anche solo lontanamente sperare di ottenere almeno 1 voto dei 505 che hanno scelto Forza Cavallasca nel 2014, allora che ci contraddica pubblicamente.
Che prenda le distanze dalla politica filo immigrazionista del Governo e dichiari di esser pronto ad ostacolare il diktat della Prefettura con tutti i mezzi che potrà se e quando sarà il momento di doverlo fare.

Vittorio Belluso

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