A tu per tu con una impiegata dell’Ospedale comasco che ci ha spiegato cosa non va nella gestione dei posti auto

Il parcheggio dell’ospedale – ormai è noto anche ai sassi – costituisce la vera e propria “gallina dalle uova d’oro” del Comune di San Fermo della Battaglia.
Da anni l’amministrazione campa in pratica solo su questo, prendendosi il merito di aver a suo tempo “portato a casa” condizioni contrattuali con la provincia e con la regione che hanno permesso di godere di entrate straordinarie derivanti dagli introiti del parcheggio dell’ospedale, che rendono oltre 1 milione di euro l’anno.

Ma c’è un ma.

Il parcheggio è stato mal costruito e a distanza di una sola decina d’anni le magagne stanno saltando fuori ogni giorno.
Infiltrazioni d’acqua, cemento sgretolato da pendenze di scolo sbagliate, spazi fra un parcheggio e l’altro risicatissimi al fine di spremere ai visitatori degli ammalati quanti più soldi è possibile.
.. Cose note da anni.
Ma c’è dell’altro.
Per esempio che persino i dipendenti dell’ospedale, vengono trattati come polli da spennare, in quanto i parcheggi a loro riservati sono insufficienti e a pagamento.

Nell’ora dei cambi di turno, fra chi arriva e chi va, le auto in cerca di un parcheggio sono tantissime, e girano a vuoto, costringendo gli impiegati e gli infermieri (i medici godono di posti loro riservati) a recarsi sul posto di lavoro con grande anticipo, onde trovare il posteggio in tempo per poter timbrare il cartellino in orario.
Questa cosa, sui giornali, non viene detta con sufficiente chiarezza.

E cioè che l’esosità della amministrazione sanfermina nella gestione dei posti auto è tale da intaccare l’efficienza stessa dell’ospedale.

Il sindaco, intervistato dal quotidiano locale “La Provincia”, nega di avere delle responsabilità, tentando di addossarle alla società che ha in gestione la manutenzione dei 1459 posti auto, la Manuetencoop.
Addirittura, nell’intervista, il sindaco rincara la dose facendo parallelismi fra piazza San Marco a Venezia e gli spazi sotterranei del parcheggio, schierandosi – ma solo a parole – coi dipendenti, si tratta della solita operazione spregiudicata a cui ormai siamo abituati.
La società che gestisce la manutenzione dei parcheggi non fa il proprio dovere?
La si cambia non appena il contratto va in scadenza, e se non va in scadenza a breve, lo si impugna!
Chi l’ha nominata?
Con che criterio è stato assegnato l’appalto?
Esisteranno pure delle clausole di tutela e di salvaguardia!
… L’amministrazione nella mala gestione del parcheggio dell’ospedale non può “chiamarsi fuori” semplicemente perchè è la prima responsabile dell’assetto gestionale, nonché la prima beneficiaria, se è vero come è vero che senza i proventi derivanti dal parcheggio il comune di San Fermo tornerebbe immediatamente a ritrovarsi com’era prima che Formigoni decidesse di piazzare il nuovo ospedale di Como proprio dove è ora:
con le pezze al sedere e con in carico un patrimonio immobiliare che assorbirebbe molto più delle risorse disponibili.

vittorio belluso

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