La settimana politica e amministrativa

La settimana trascorsa è stata caratterizzata da due questioni di diversa natura: l’allarme ladri che è diminuito (non si registrano effrazioni effettuate, ma solo sporadici avvistamenti al vaglio delle Forze dell’Ordine), e l’avvio dei lavori edilizi per oltre un milione di euro che l’amministrazione del Mascetti ha deciso di donare alla parrocchia usando risorse pubbliche.

Entrambi i fatti – a nostro avviso – meritano di venire approfonditi.

Questione furti a San Fermo

Secondo alcune voci piuttosto bene informate, alcuni ladri che hanno imperversato nel periodo di Natale nelle zone buie di Ca’ Matta, Cantone, via Imbonati, via Ravona ed altre, si muovevano a bordo di una Lada Niva bianca.
Quest’auto  sarebbe stata usata dai ladri per muoversi nelle zone più impervie e buie delle località colpite, celando il mezzo nei bosco.
Un’auto che è stata notata da diversi abitanti durante il giorno in zone diverse di San Fermo.
Non sappiamo quanto sia attendibile questa notizia, ma se così davvero fosse, esistono buone possibilità che i responabili dei furti vengano individuati, e questo attraverso lo studio dei movimenti del mezzo ripresi dalle telecamere di sicurezza di San Fermo, Colverde ed altri paesi limitrofi, in grado di leggere le targhe.

Ora pare che l’epicentro dei furti si sia spostato verso Gaggino Faloppio, tanto che il consigliere comunale Antonio Endrizzi ha chiesto (come avevamo fatto noi in forma ufficiosa) l’intervento del sottosegretario al ministero degli Interni.
Staremo a vedere e Vi aggiorneremo sugli sviluppi.
Per il resto solo segnalazioni sui gruppi social locali. Segnalazioni da verificare. L’ultima ieri sera. Va detto però che non si segnalano effrazioni.

Questione asilo parrocchiale di Cavallasca

Questo argomento merita una prefazione che non tutti – purtroppo – probabilmente apprezzeranno.
Ma è doverosa.

Noi, chi vi scrive in particolare, abbiamo sempre visto e cercato di fare una politica che fosse svincolata dalla mentalità del paese.
Mentalità che vuole che non sia possibile essere amici, stimarsi e collaborare ad un unico progetto se non la si pensa alla stessa maniera in tutto e su tutto.
Quindi, secondo tale logica, il consigliere di opposizione è nemico del consigliere di maggioranza e se propone una mozione od agisce in contrasto con una delibera, non è perchè sta ubbidendo alle proprie convinzioni ed al ruolo assegnatogli dal popolo col voto, ma è perchè è un nemico personale del tizio in questione, sindaco o consigliere o assessore che sia.
E la politica del paese, appunto!
… come non ricordare gli anni addietro allorquando mi candidai con Berlusconi, come persone, cui avevo fatto favori di ogni sorta .. smisero di colpo di salutarmi.
E questo perchè mi permisi di mettere in pericolo la vittoria del loro candidato sindaco che evidentemente riconoscevano, più di me, rispondente alle loro aspettative.
Nessuna polemica postuma, per carità! Solo la constatazione che questa mentalità, da me avversata con tutte le forze che avevo, è ancora la predominante.
Perde forza, ma è ancora predominante.
Bene!
Questa premessa per dire che ora, in questi tempi, se attacco la politica del sindaco nel momento in cui decide di investire denaro pubblico su di un’area di proprietà della chiesa (o diocesi, chiamatela come volete), se attacco le tre rappresentanti elette residenti a Cavallasca per non aver fatto nulla per impedire questo che ai nostri occhi è un obbrobrio elettorale finalizzato a ottener consenso alle prossime elezioni amministrative … non è perchè ce l’abbiamo con loro.
Non abbiamo aperto una questione personale con nessuna di queste quattro figure.

Per quanto riguarda le tre consigliere cavallaschine, riteniamo che siano splendide persone nella vita ma politiche locali alquanto morbide.
Possibile che nessuna di esse abbia avuto nulla da ridire sulle decisioni economiche e urbanistiche prese che ci riguardavano?

Chi le ha scelte? Chi le ha proposte al sindaco?
A parte una di esse che abbiamo proposto e sostenuto proprio noi … ci vien da pensare che le altre due le abbia proposte direttamente il buon prete.
Per quanto riguarda il sindaco – invece – la questione è più complessa.
Egli, secondo noi, sta sbagliando. (E lo scriverlo significa aiutarlo nel suo difficile compito).
Ed alla grande anche!
Sbaglia a non tener conto della necessità di governare lo sviluppo urbanistico, nel momento in cui si lancia in nuove e costose opere pubbliche.
Cavallasca, quando i lavori dell’asilo parrocchiale e della palestrina da 400 mila euro, non prevista inizialmente, saranno finiti, sarà notevolmente peggiore dal punto di vista urbanistico e viabilistico della Cavallasca di oggi.

Il problema caso mai è capire se i tre anni che mancano alle prossime elezioni saranno sufficienti perchè la maggioranza della popolazione se ne renda conto, e, conseguentemente, non gli rinnovi la fiducia.
Questi sono errori che presto o tardi si pagano.
La discriminante è il tempo.
In Paese tutto è lento ad evolversi.
Ma poi il conto arriva.
Avevamo previsto questo nel 2014 poco dopo le elezioni da noi perdute, ed avevamo ragione. Caso mai, il nostro vero torto è stato quello di aver precorso troppo i tempi, suscitando dubbi e perplessità.
Detto ciò, nessuna questione personale, sia chiaro. Solo l’onesta esposizione del nostro pensiero.

Come è il fatto che abbiamo criticato la decisione di investire altre 400 mila euro in telecamere di videosorveglianza che hanno dimostrato di essere inefficaci nella prevenzione dei furti di appartamento.
Come siamo dispiaciuti che si siano fatte spallucce alla nostra proposta di assumere un terzo vigilie, in modo da aiutare gli altri due soli nel lavoro di presidio fisico del territorio.
La Polizia Locale deve stare in strada, fra la gente!
E non solo per elargire multe per divieto di sosta.
Anche per migliorare la qualità della vita dei residenti ed il grado di sicurezza generale.

Buona domenica!

vittorio belluso

* foto tratta da La Provincia

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