Cari amici, non confonda le Vostre idee questo periodo di apparente calma in cui sembra che gli unici che stiano facendo qualcosa per il Comune siano gli 8 profughi volontari che, con pettorina arancione, sono in bella mostra con scope e falcetti lungo la via Dunant, sotto la guida paterna del sindaco, che indica loro, ogni 10 minuti, le erbacce che devono strappare e raccogliere

Ben altre decisioni aspettano al varco e grave è che nessuno ne parli.

Prima fra tutte la fusione per incorporazione col Comune di San Fermo della Battaglia, processo importantissimo, che Ronchetti &company hanno di fatto scippato dal nostro programma elettorale come solo dei rubagalline avrebbero saputo fare, della quale non sappiamo più nulla.
Nulla.
Nessuna partecipazione pubblica, sia pur tardiva
Nulla di nulla.
Da villa Imbonati è trapelata solo una laconica lettera a firma del sindaco, indirizzata a me e Gagliardi, in cui si diceva che le amministrazioni di Cavallasca e S.Fermo sono in attesa della risposta dalla Ragioneria di Stato per sapere quel che noi Vi abbiamo già anticipato, ovverosia se la deroga al patto di stabilità per 5 anni dei Comuni che provvedono a fusione, è valida anche nel caso dell’incorporazione.
Come Vi abbiamo già anticipato, pubblicando tanto di legge, la risposta è SI e deplorevole è che i due segretari comunali, quello di S.Fermo e quello di Cavallasca, non si siano pronunciati nel merito.
Cosa li paghiamo a fare?

Siamo convinti che, tutta questa manfrina, sia utile solo a fare prendere tempo alle due liste ora al timone delle due amministrazioni, lasciando le minoranze dei due paesi nel limbo.
Quanti hanno compreso che siamo già in piena campagna elettorale?
A chi ci amministra va benissimo così, così si tengono aperte maggiori possibilità di scelte strategiche e si può continuare a lavorare con l’appoggio di quei dipendenti comunali (pochi per fortuna), che sulla conferma della attuale amministrazione fanno conto.
L’amministrazione attuale è quella che ha aumentato la Tasi del 60%, non prima di aver deliberato oltre 10.000 euro all’anno (decreto n° N°6 del 27 maggio 2014) per una sola figura professionale presente a villa Imbonati
Ha aumentato le tasse non perchè ce ne fosse realmente impellente bisogno, ma per potersi garantire un fondo da usare nella imminente campagna elettorale, in cui i voti si ‘comprano‘ asfaltando le strade (solo a metà) nelle due settimane prima del voto, promettendo mirabolanti opere pubbliche che non si faranno mai, promettendo di elargire aumenti di stipendio a chi poi ti fa da cassa armonica positiva.
Nei paesi come Cavallasca, la politica si fa ancora così.
Ronchetti&company mai avrebbero potuto tagliare le tasse, come noi da sempre auspichiamo, perchè, per farlo, avrebbero dovuto rinunciare alla politica clientelare, fatta di promesse ma anche di sprechi, che la contraddistingue.
E’ primario interesse dei dipendenti comunali stessi, il rendersi conto che, con l’incorporazione con San Fermo, molti dei privilegi saranno destinati a cessare, ma non sarà per loro la fine del mondo..
E non sarà stato certo per colpa del Belluso.
Gli orari di apertura degli sportelli, tanto per fare un esempio: non è presumibile che un Comune di 7.500 abitanti sia aperto al pubblico un solo pomeriggio alla settimana e per la miseria di 2 ore. Questo fatto imbarazzante, che in passato noi abbiamo inutilmente cercato di modificare, è destinato a cambiare in sintonia dei tempi.
E poi vi è la spinosissima questione degli stipendi, mediamente più alti a Cavallasca rispetto a San Fermo, in virtù degli aumenti concessi negli ultimi anni.
Essi andranno equiparati, (si spera al rialzo per gli impiegati di S.Fermo), secondo una problematica legata all’equità di trattamento, per non generare gelosie all’interno dell’organico accorpato risultante dalla fusione dei due paesi.
Ma questa, con ogni probabilità, è una patata bollente che non toccherà a noi. E ne siamo ben felici.

Per quanto ci concerne, andiamo avanti con un consenso che sta aumentando ogni giorno, pur avendo adottato un profilo più basso e defilato rispetto al passato.

Buon ferragosto a tutti i nostri affezionati lettori!

vittorio belluso

 * nella foto, una istantanea tratta dal celebre film di Dino Risi ‘Il sorpasso‘, con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, del 1962,  c he  narra le disavventure dei due protagonisti in un lontano giorno di un tipico ferragosto italiano.

il sorpasso

 

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