La situazione politica locale

Piattume assoluto

Cari lettori di questo blog, torno per un giorno a fare il punto della situazione politico amministrativa locale, alla luce degli ultimi avvenimenti, nonchè del cambiamento radicale che è in atto in me, nel momento in cui, ogni giorno di più, mi sento distaccato dalla politica locale, sia perchè ne sono stato estromesso dall’attuale sindaco, sia perchè mi rendo conto che tentare, come ho fatto per anni, di instaurare un rapporto nuovo fra cittadini e istituzioni basato sul dialogo e sul reciproco rispetto, è una pia illusione.

Dunque, vediamo i punti salienti:

Il sindaco ha nominato i membri delle commissioni, escludendo chiunque – me per primo ma non solo – potesse in una qualche maniera dargli ombra o fastidio in futuro.

Il criterio di scelta, così come per la formazione della sua squadra di governo, è l’attitudine del singolo a dirgli di si.

In questo modo Cavallasca – e San Fermo più in generale – sanno che la guida politica, amministrativa e culturale che si ritrovano non è basata su criteri prettamente meritori ma di mero asservimento al cosiddetto capo.

In paese, legate alle vicende dei clandestini altrimenti chiamati dai cattocomunisti “migranti”, sono avvenuti e stanno avvenendo dei fatti di puro degrado, fatti a conoscenza ormai di alcuni cittadini, fatti che stavolta mi guardo bene dal portare alla luce, esponendomi ancora una volta per tutti, pagandone io solo le conseguenze come è sempre successo negli ultimi 7 anni.

Ci pensino le istituzioni.
Loro sono deputate al mantenimento dell’ordine e del decoro pubblico.

Alla base resta il fatto che i sedicenti profughi, sono installali nel centro del paese ormai da 3 anni in una bella villetta, bighellonano tutto il giorno in lungo e in largo senza fare un cavolo, cuffietta da costoso smartphone alle orecchie, salgono sui mezzi pubblici pretendendo molto spesso di non pagare il biglietto che invece pagano gli altri passeggeri, con in tasca qualche soldo proveniente SEMPRE dai sacrifici e dalle rinunce degli italiani, soldi che le associazioni legate business dell’accoglienza, incamerano ogni santo giorno e girano loro in forma di briciole.

Per quanto concerne la ex caserma, al momento ancora tutto tace.
I lavori non iniziano e le istituzioni solo ora paiono accorgersi che tutta la sequela di osservazioni circa la congruità della location da noi espresse nei mesi passati, ha costrutto.

Resta sempre il fatto che l’atteggiamento del nostro sindaco in proposito è ambiguo
Contrario in fase di campagna elettorale, possibilista ed asservito (vedi volontà di firmare il protocollo Sprar) una volta ottenuta la riconferma e quindi con la necessità di “omaggiare” la prefettura non prendendo iniziativa alcuna che possa in un qualche modo contrariarla.

Ultimo fatto che riguarda la mia persona e la mia attività: non si sono ancora spente le polemiche legate alla mia presa di posizione nel giorno dei festeggiamenti del patrono San Michele per la chiusura della via per Montano e lo sbarramento a tutti i mezzi dell’accesso alla farmacia in quei giorni.

Bene, ribadisco parola per parola, virgola per virgola, quanto ho scritto quel giorno.

Non sono io che devo chiedere scusa.

Ma chi ha scientemente impedito ad un essenziale servizio pubblico, invadendo spazi e parcheggi non suoi, di espletare il proprio servizio alla popolazione.

Grazie per l’attenzione,

Buona domenica a tutti! 🙂

vittorio belluso

Mi Piace(0)Non Mi Piace(0)
Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*