Cari lettori, le notizie che ho da riportavi questa settimana, sono diverse.
Con esse, cercheremo – come di consueto – di trarne spunti di riflessione.

Rapina alle poste di San Fermo, fallimento delle telecamere.

3 giorni fa, in prima mattina, tre banditi armati e incappucciati hanno assaltato all’orario di apertura le poste di San Fermo, rubando 20 mila euro.
Le poste di San Fermo sono proprio nel centro nevralgico di San Fermo, ove l’attuale amministrazione ha posizionato il maggior numero possibile di telecamere.
Proprio davanti alla gelateria, alla rotatoria, a 20 mt in linea d’aria dall’ufficio del sindaco.
Non c’è che dire!
Le tanto osannate telecamere, quelle per cui si sono spese centinaia di migliaia di euro, quelle che avrebbero dovuto garantire la nostra sicurezza, sono riuscite ad rilevare solo il colore e la direzione presa dall’auto usata dai malviventi per la fuga (poi chiaramente risultata rubata).
Del malloppo e, appunto, dei malviventi, nessuna traccia.
L’unica certezza che tali telecamere evidentemente garantiscono – senza una presenza costante e vigile delle forze di polizia a presidiare sul campo la legge e l’ordine – non è evidentemente quella della nostra incolumità, ma che le auto in circolazione senza aver pagato l’assicurazione o il bollo, frutteranno alle case del Comune dei bei quattrini!
Quindi, per favore, preghiamo gli amministratori di astenersi – almeno per qualche tempo – dall’auto incensarsi per aver installato un centinaio di telecamere, perchè, di fatto, San Fermo, con un organico di Polizia Locale ridotto all’osso, non è diventata più sicura.
Meglio si sarebbe fatto se – come noi sosteniamo da anni – si fosse investito di più sull’organico della Polizia Locale, (anche a scapito delle osannate telecamere), mandandola a pattugliare il territorio notte e giorno.

Parcheggi e multe fuori dalla Pizzeria di Cavallasca

Riallacciandoci a quanto appena detto a proposito delle telecamere utili a rilevare le targhe delle auto, è sintomatico quanto è successo negli ultimi tempi ai titolari e dipendenti della pizzeria Mare Caldo, sita in centro a Cavallasca, proprio davanti alla chiesa di san Michele, ove i parcheggi mancano disperatamente.
Davanti al ristorante, manca un carico e scarico per le merci, e ciò nonostante la mole di lavoro dell’esercizio (almeno in tempi non pandemici) imponga copiosi rifornimenti giornalieri.
Davanti alla pizzeria, non uno, ma bensì due posti auto – praticamente gli unici esistenti  – sono stati riservati ai portatori di handicap.
Cosicchè, le merci, per essere scaricate, debbono sostare in divieto di sosta, non essendoci altri posti a disposizione.
Le stesse auto dei proprietari sono state multate ripetutamente, perchè parcheggiate continuatamente a fianco della pizzeria.
600 euro, spalmati su più multe, per divieto di sosta, a testa!
Il più delle volte senza nemmeno che i vigili si degnassero di mettere la multa sotto il tergicristallo dell’auto.
Vi sembra corretto?
A noi no.

Pandemia terza ondata

La terza ondata si sta manifestando anche a San Fermo, in tutta la sua drammaticità.
Purtroppo questa è la notizia che mai avremmo voluto darvi.
Abbiamo avuto dei decessi, e diversi ricoveri di nostri concittadini.
Le notizie confuse al riguardo del vaccino AstraZeneca, inoltre, hanno diffuso il panico.
Ci sono stati cittadini che hanno disertato all’ultimo momento l’appuntamento con la somministrazione del vaccino anglo-svedese.
Purtroppo questo è successo.
Chi dobbiamo ringraziare?
Gli organi di informazione ufficiali (quindi non noi), una volta di più hanno fornito una informazione di stampo terroristico, che ha disorientato le persone la cui componente emotiva prevale su quella razionale, precipitandole nel panico.
Ribadiamo che il vaccino è l’unica speranza cui possiamo aggrapparci perchè si possa metter fine a questa orribile situazione.
Non bisogna aver paura del vaccino AstraZeneca.
Bisogna aver fiducia nella scienza!
Vincere le nostre paure e vaccinarci non appena si viene chiamati.
Ogni ritardo, costa dei morti.
Ogni ritardo, allunga i tempi per un ritorno ad una agognata normalità.

Se poi, ai ritardi congeniti in una sanità lombarda che credevamo d’eccellenza e che invece la pandemia ha rilevato essere non all’altezza della situazione, sommiamo i nostri egoismi e le nostre paure, non ne usciamo più!
Ricordiamo che vaccinarsi è prima di tutto un dovere morale e civico.
Chi non si vaccina, non mette in pericolo solo la propria vita, ma anche e soprattutto quella degli altri.
I medici che si dichiarano NO Vax, contribuendo grandemente a spargere dubbi e paure fra i propri assistiti, farebbero meglio – come dice Vittorio Feltri – a cambiare mestiere.

Nella foto di copertina, il nostro Alessandro Carughi, mentre trasferisce i pazienti covid dalle varie rianimazioni sature della provincia di Como, in altre rianimazioni delle provincie della Lombardia.

vittorio belluso

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