Questo mese, come titolare di impresa, per casualità, ho avuto modo di constatare di persona quanto fosse grande il buco lasciato dall’amministrazione precedente e quanto gravoso – almeno per le imprese, ma pensiamo anche per le famiglie – sarebbe stato il NON fonderci con San Fermo, spazzando chi così male ci stava amministrando, subissandoci di tasse locali.

La prova:

il commercialista mi manda l’f24 coi codici C374, cioè relativi a Cavallasca, per oltre 600 euro.
Il sistema di home banking non accetta il pagamento perchè i codici non sono più in essere.
Quindi – sempre il commercialista – mi rimanda l’f24 coi codici aggiornati di San fermo – H840 – e voilà… la sorpresa: 268 euro invece di 689. e questo solo come acconto, quindi una cifra che a novembre va pressapoco ripetuta col saldo.
Stessa cosa dicesi per altri componenti della impresa familiare.

Quindi?

Quindi, per quanto concerne la mia attività, il risparmio in tasse fra pagare le tasse locali a Cavallasca e a San Fermo consiste in un risparmio annuo (ripeto, di sola IMU) di almeno euro 421 x 4.
cioè a dire quasi 1.700 euro!!
Quindi… chi tenta di minimizzare il buco di bilancio lasciato dall’amministrazione precedente e le relative aliquote di tasse ai massimi di legge… si sbaglia di grosso.

La fusione con San Fermo, almeno dal punto di vista economico e di sgravio del peso dei balzelli locali sulle famiglie e sulle imprese, è stata – come noi abbiamo sostenuto per primi – una ottima cosa.
E sussistono ancora grossi margini di risparmio per le imprese, visto che l’attuale amministrazione non ha attivato alcuna forma di alleggerimento fiscale e incentivo per esse, caricando al contrario su di esse quanto sgravato alle famiglie con l’ultima manovrina elettorale.

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