Il sindaco nell’ultimo consiglio comunale – smentendosi platealmente laddove sosteneva fino ad un secondo prima di non volere nuovo consumo di suolo – ha dichiarato che l’amministrazione è alla ricerca di un’area adatta ove costruire una nuova sede per la Protezione civile di San Fermo (con inclusa la vecchia di Cavallasca accorpata)

Quante bugie sul Consiglio comunale dell’altra sera, complici dei consiglieri comunali che si comportano da semplici comparse, avvallando anche decisioni che, per alcuni di loro, si sapeva essere sbagliate.
(Sull’articolo di oggi de La Provincia, vengono pubblicati dati erronei e al ribasso: il costo reale dell’asilo regalato alla parrocchia è di 998 mila euro (non 800 come scritto sul quotidiano), + la possibilità di aumentare la cifra del 10 % in caso di necessità, + gli inevitabili tassi di interesse che applicherà l’istituto di credito che elargirà il finanziamento).
Quindi, cara ‘La Provincia’, smetta per favore di fare da cassa armonica sempre positiva, buttando fumo negli occhi dell’opinione pubblica con dati manipolati ad arte al ribasso).

Fra l’altro, il sindaco, ha dichiarato che è alla ricerca di uno spazio sul territorio di San Fermo ove costruire la nuova sede della Protezione Civile.
Tutte zitte le comparse presenti fra i banchi dei consiglieri comunali, ed io, haimè, non potevo parlare in quanto solo spettatore, ma, si dà il caso, una sede appropriata già c’è. Ed è quasi nuova. E’ a fianco della villa Butti, a fianco della villa Imbonati: eccola nella foto in basso.
Specie ora che la sede del comando dei vigili è stata spostata a San Fermo, perchè non riutilizzare questa per lo scopo per cui, non più tardi di 10/ 15 anni fa, era stata pensata, finanziata e costruita dalla amministrazione Russo?
Non ci si venga a dire che non si vuole il consumo di suolo per l’asilo, e poi si costruisce un casermone doppione di uno già esistente!
In questa maniera chi si faranno contenti? I potentati che ci sono dietro gli appalti edilizi di un Comune ricco e importante quale San Fermo è oggi diventata anche e soprattutto grazie a noi?

vittorio belluso

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