Tentativo di furto a Cavallasca nella mattina di giovedì 7 febbraio.
I ladri messi in fuga da una pattuglia di vigilanza privata a guardia dell’abitazione

Il racconto che segue, è quanto avvenuto ieri mattina a San Fermo della Battaglia, in località Cavallasca.
Un racconto che deve farci riflettere sul grado di pericolosità dei malviventi e di come questi agiscano e si muovano secondo una metodica precisa e studiata.

Dunque, è successo che una signora, residente in via Sarfatti, come ogni mattina si sia recata al lavoro.
Una volta parcheggiata l’auto, è salita nel suo ufficio.
Dopo poco un collega, salito poco dopo di lei, le chiede se la persona che aveva appena visto aprire la sua auto col telecomando e prendere un mazzo di chiavi, fosse suo marito.
La signora, sapendo il marito da tutt’altra parte, insospettita, è scesa di volata e ha constatato che l’auto era aperta, e che in essa mancava il mazzo di chiavi di casa che incautamente era solita lasciare in bella vista nel tunnel centrale del mezzo.
Spaventata, ha telefonato al marito avvertendolo che “qualcuno” aveva appena asportato le chiavi di casa dalla sua auto.
Il marito ha immediatamente chiamato la vigilanza con cui ha un contratto di protezione da ormai molti anni.
Sono passati meno di 10 minuti dal furto delle chiavi, avvenuto a Como e Cavallasca dista da Como 8 km.
Ebbene, la pattuglia della vigilanza si precipita a casa del cliente e trova 3 persone in prossimità del cancello della casa, con una che sta citofonando, ed un’altra che scendeva a piedi dal bosco adiacente, dove era andato evidentemente in perlustrazione.
I 4, vedendo la guardia giurata, sono scappati.
L’auto viene descritta come un’auto di media cilindrata, di colore grigio scuro o chiaro. (le versioni contrastano) di cui la targa è ignota.
Nessun appiglio nemmeno dalle telecamere di sicurezza che non hanno segnalato niente. Ormai il dubbio è fondato, le telecamere se non usate in tempo reale, non servono a nulla!
I 4 malviventi l’hanno fatta franca!
Ora, questi fatti, debbono insegnarci alcune cose.
La prima è che il pericolo per la nostra zona tanto presa di mira dai ladri sotto le feste di Natale, non è passato.
Forse anche grazie ad una qualche talpa, i ladri hanno mappato il territorio, studiando le abitudini di alcuni residenti.
Il lavoro che svolgono è metodico e di squadra.
Come ha fatto, infatti, il ladro a sapere che la signora in questione era solita lasciare le chiavi di casa incustodite e ben visibili nell’auto, se non dopo averla a lungo pedinata prima?
Come facevano ad avere il codice di apertura del telecomando dell’auto?
Come facevano a sapere che quella mattina nella casa presa di mira, completamente blindata, non ci sarebbe stato nessuno?

Domande inquietanti…
La raccomandazione che facciamo è: non lasciate mai le chiavi di casa in auto, tenetele sempre con voi!
P.s. Tutte le serrature della casa in questione sono state cambiate il giorno stesso ed il padrone di casa ha deciso di aggiungere al suo antifurto collegato all’istituto di vigilanza un sistema di videosorveglianza che verrà installato nei prossimi giorni.

*Si ringrazia la Vedetta2 di Como per l’ottimo servizio svolto

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