Dall’America voli cancellati per Malpensa e italiani fatti scendere dall’aereo quando già avevano preso posto

La notizia di oggi è che ieri sera, un aereo in partenza da New York direzione Milano – Malpensa, non è partito, perchè i piloti si sono rifiutati di atterrare nel nuovo epicentro europeo del virus Corona.
Ciò significa che l’Italia è ogni giorno più isolata, e con essa le sue merci.
Veniamo visti come gli untori del mondo occidentale, tutti ci evitano.
Un disastro economico che segue quello sanitario, laddove gli ospedali del nord sono già da ora al limite della loro capacità di accogliere nelle strutture intensive i nuovi infettati.
Le notizie che filtrano dagli ambienti di governo sono sempre più censurate.
La verità non viene più detta a chiare lettere, vista la reazione degli italiani di una settimana fa, con gli assalti ai supermercati ed alle farmacie per cercare una mascherina, quale questa fosse in grado di donare a chi la indossa l’immunità virale e non – come di fatto è – una difesa per  mancata trasmissione da parte di chi è positivo e l’indossa, e di conseguenza starnutisce e tossisce, e non il contrario.
Le scuole rimarranno chiuse anche questa settimana, le messe – come a Cavallasca – verranno fatte a porte chiuse e, per quei sacerdoti più moderni di altri quali per esempio il nostro d Teresio, trasmesse in streaming attraverso il sito internet parrocchiale.
I negozi all’interno dei supermercati restano chiusi.
Questo penoso stato di cose continuerà fintanto che non si sarà raggiunto il picco dei contagi, e, con esso, un equilibrio fra i nuovi contagiati e i dimessi perchè guariti.
Ma questo picco, siamo ben lungi dall’averlo raggiunto.
Gli altri Paesi, come dicevo prima, si blindano nei confronti dell’Italia.
Ieri leggevamo su di un sito svizzero la volontà di alcuni politici di oltreconfine di bloccare gli accessi dei frontalieri italiani, il che significherebbe blocco totale anche per il Canton Ticino di ogni attività economica e ospedaliera.
Cose mai viste!
E in questo quadro allucinante, spicca la rottura che si è generata fra lo Stato e le regioni, che chiedono misure a sostegno della loro economia già ora messa in ginocchio dall’epidemia, a fronte della quale il governo Conte risponde in maniera del tutto inadeguata a far fronte all’emergenza.

Un “governo Conte” che noi ci stupiamo come possa essere ancora in piedi, vista l’incapacità dimostrata nel prevenire questa disgrazia.
Nonostante i numerosi avvertimenti ricevuti nei mesi precedenti, allorchè in Cina aveva cominciato a propagarsi il virus, il nostro governo ha continuato imperterrito nella sua politica di accoglienza indiscriminata, totalmente priva di precauzioni, che ha causato lo stato in cui oggi siamo tutti costretti a fare i conti.
A Cominciare dal primo ministro, tutte le alte cariche politiche e religiose hanno miseramente fallito.
Come il papa argentino che all’indomani dello scoppio a Codogno dell’epidemia, si è ritrovato per la milionesima volta a predicare la politica dei “porti aperti”.
Gli italiani devono ringraziare la loro classe dirigente se ora sono gli appestati del mondo, al pari e forse ancora prima dei cinesi.
Se l’epidemia si è sviluppata in Italia è perchè non si sono prese quelle precauzioni che ora gli altri Paesi stanno prendendo nei nostri confronti.
E’ ora che gli italiani se ne facciano coscienza e pretendano un cambio di governo, perchè, per come la vediamo noi, non è più procrastinabile.
In ultimo, e per concludere, mi sento di fare un elogio a me stesso, alle mie collaboratrici ed al sistema della farmacia lombarda: i farmacisti, in questa emergenza, sono in prima linea, al pari dei medici di base, i più esposti di tutti unitamente al personale dei Pronti soccorsi.
Ognuno è rimasto al suo posto a fare il proprio dovere fino in fondo, pur essendo conscio più di altri dei rischi connessi all’espletamento del proprio dovere.

vittorio belluso

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