Come ben stampato nella memoria di ogni sanfermino ( in particolare di ogni cavallaschino), il Natale del 2018 venne caratterizzato da un’ondata di furti mai visto prima, che coinvolse centinaia e centinaia di abitazioni, con epicentro Cavallasca.
Le autorità locali, inizialmente, sottovalutarono il problema, confidando sulle telecamere di sicurezza che via via si stavano già implementando.
I furti non accennarono a diminuire, anzi, arrivarono a livelli pazzeschi.
Nessun sanfermino poteva più sentirsi sicuro in casa propria.
E fu solo grazie all’intervento dell’allora sottosegretario agli Interni – Nicola Molteni – allertato da un comune cittadino che non ricopriva alcun ruolo istituzionale e che lo conosceva bene, che il problema venne risolto, grazie ad un dispiegamento di Forze dell’ordine mai visto prima, richiamate anche dalle provincie limitrofe, che pattugliarono il nostro Comune 24 h su 24.

E’ di questi giorni, esattamente come allora, che una nuova serie di furti si sta verificando sul nostro territorio, in particolare a Cavallasca alta.
La speranza è che si tratti di casi isolati, quindi niente a che vedere con il recente passato, ma la paura c’è.
In via Colleoni e Belvedere, a Cavallasca, delle dimore sono state prese di mira.
In tutti i casi si è trattato di scasso.

Di sicuro, per quanto riguarda il nostro Comune, va sottolineato – come già abbiamo fatto in passato – che 90 telecamere con 18 archi di accesso sorvegliati non servono a scoraggiare i ladri, se sul territorio non vi è una presenza fisica e costante delle Forze dell’ordine, quale per prima dovrebbe essere la Polizia Locale, che invece risulta essere latitante, barricata negli uffici davanti ai monitor, con l’ordine di emettere sanzioni a chi parcheggia in divieto di sosta, circola con la revisione scaduta, o varca un accesso di una ZTL in orario non consentito.

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