A tutto campo in vista delle elezioni

Cari amici lettori, domenica prossima si vota.
Si vota per le europee, in molti comuni si vota per il rinnovo dei consigli comunali.
Un voto che è due volte importante, anche se non riguarda il nostro Comune di San Fermo, all’indomani dell’incorporazione avvenuta 3 anni fa.

Oggi, assieme a Voi, vorrei ragionare su questo argomento.

Il voto di domenica, a livello locale, serve a dare quel segnale di cambiamento ch’io auspicavo 5 anni fa, quando tentai di mandare a casa la fallimentare amministrazione che governava da 5 anni, ch’io consideravo incapace, come poi i fatti avrebbero da lì a poco dimostrato, decretandone la fine anticipata sull’onda della pessima gestione finanziaria delle risorse disponibili.
5 anni fa, le premesse perchè poi succedesse qual che poi sarebbe successo, c’erano tutte, ma, fui solo io e pochissimi altri a coglierle.
Così fu gioco facile per i nostri avversari appiccicarci l’etichetta scomoda di diffamatori, di estremisti, di elementi “pericolosi” per la Cavallasca che si conosceva.
I fatti, di li a poco, avrebbero dimostrato che la verità stava esattamente dall’altra parte.
Poi venne il voto anticipato ad 1 anno dall’avvenuta incorporazione, il voto di tre anni fa che vide Mascetti trionfare anche col nostro voto, dopo aver azzerato l’intera classe politica e dirigente cavallaschina, appropriandosi di tutto ciò che l’ex Comune di Cavallasca gli aveva portato in dote.
Fu così che la prefettura, ripescando una sentenza di 50 anni prima che ribaltava letteralmente quanto deliberato pochi mesi prima dal Parlamento lombardo in tema di fusione fra i comuni per incorporazione, invece di punire Mascetti – come secondo il nostro modesto parere sarebbe stato nelle intenzioni – per averci inizialmente appoggiato nel prendere posizione contro la volontà di fare della ex caserma del Monte Sasso un ricovero di clandestini pronti a varcare il confine illegalmente, finì al contrario per premiarlo, tanto fu ”bulgara”la sua vittoria.
Una lista non si fonda e costruisce  in tre mesi.
Un programma elettorale serio non si fa in tre mesi.

Ora, venendo a noi, occorre dire che queste elezioni servono a mandare a casa i residui del Partito Democratico che ancora occupano le cariche di primi cittadini in molti Municipi delle nostre zone.

Ci riferiamo per esempio a Figino Serenza, ove la giunta del piddino Orsenigo speriamo vivamente venga mandata a casa dal nostro amico Moscatelli, lo stesso che tanta parte attiva ha avuto a Cavallasca ai tempi delle manifestazioni e della raccolta di firme contro la caserma del Monte Sasso adibita a sede d’accoglienza.

I Pidioti, gli stessi buonisti che ci hanno riempito l’Italia di clandestini albergati ovunque, vanno messi nell’impossibilità di nuocere ancora. Tanto è il male che hanno apportato all’economia del nostro Paese, con un regime fiscale asfissiante per le aziende e il servilismo assoluto nei confronti dei potentati di Bruxelles.
Quegli stessi potentati che ora tremano di fronte al nuovo uomo forte europeo, leader della destra conservatrice: Matteo Salvini.

Domenica prossima siamo chiamati a scegliere fra chi è a favore di questa Europa prona nei confronti dei banchieri (intesi come i grandi capitali delle Multinazionali) o fra chi – come noi – sogna un’Europa diversa, vicina ai sentimenti del popolo, delle persone semplici, dei lavoratori umili ma indefessi.
Domenica dobbiamo mandare definitivamente a casa il PD ed i suoi amici, che aspettano solo una boccata d’ossigeno per tornare a dettar legge.
Domenica prossima dobbiamo anche dare un segnale ai 5 stelle che devono smetterla di tenere in scacco un intero Paese a causa delle loro convinzioni visionarie completamente dissociate dalla realtà. Perchè la loro opera è deleteria tanto quanto quella di chi li ha preceduti.
Domenica prossima abbiamo la possibilità di scegliere il centro destra nelle sue tre declinazioni: Lega, Fratelli d’Italia o Forza Italia.
Tutti e tre dei voti utili alla costruzione di una nuova Europa, più giusta e più equa.
E per ognuno dei tre partiti valgono considerazioni che non sempre collimano.

Per esempio, per chi avesse scelto la Lega, noi diciamo che è un voto importante per definire i nuovi rapporti di forza all’interno della maggioranza, laddove i penta stellati – al governo con la Lega – non fanno altro che attaccare giornalmente Salvini.
Ma per chi non avesse ancora digerito il fatto che Salvini è di fatto al governo coi 5 stelle, rimangiandosi gli impegni elettorali presi alla vigilia delle scorse elezioni politiche, Fratelli d’Italia è l’alter ego della coalizione e servirebbe a riequilibrare i rapporti di forza all’interno della – speriamo – futura maggioranza.
Per chi poi decidesse invece di premiare Forza Italia, noi diciamo che sarebbe una scelta moderata e comunque utile, come il bravo governatore della Liguria sta dimostrando.
Governare onestamente e costruttivamente si può. La Liguria di Toti ne è un esempio.

Buon voto a tutti, cari amici,
Buona domenica!

vittorio belluso

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